Rottamazione cartelle Equitalia già impugnate: ammissione ed effetti della domanda sulla causa

La domanda di rottamazione cartelle Equitalia può essere fatta anche se c'è una causa pendente davanti al giudice? Ecco i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
La domanda di rottamazione cartelle Equitalia può essere fatta anche se c'è una causa pendente davanti al giudice? Ecco i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Se c’è già una causa pendente dinanzi al giudice è ammessa la domanda di rottamazione delle cartelle Equitalia? E se si, in caso di adesione quali sono gli effetti dell’impugnazione sul giudizio in essere? Sulla questione ha fatto chiarezza l’Agenzia delle Entrate specificando che questa situazione va espressamente segnalata dal debitore al momento della presentazione dell’istanza di adesione alla definizione agevolata. Optando per questa procedura il contribuente si impegna a rinunciare agli stessi giudizi.

Rottamazione cartelle Equitalia e causa: una possibilità esclude l’altra?

Attenzione però: le Entrate specificano che la rinuncia di cui sopra non implica necessariamente rinunciare al ricorso: quello che rileva a livello sostanziale è il perfezionamento della definizione agevolata a seguito del versamento dell’importo dovuto. Significa che, anche in assenza di un impegno formale da parte del debitore, questa volontà si deduce implicitamente se quest’ultimo provvede al pagamento.

Più nello specifico, nei giudizi aventi ad oggetto la contestazione di debiti Equitalia, l’adesione alla definizione agevolata fa cessare del tutto la materia del contendere, qualora il carico definito si riferisca all’intera pretesa oggetto della controversia. In altre parole gli effetti della definizione agevolata prevalgono sull’esito eventuale del processo.

Non sono previsti effetti di sospensione dei termini processuali: non è escluso quindi che possa accadere che venga emessa una pronuncia esecutiva prima della presentazione di dichiarazione di adesione alla definizione agevolata.

In caso di carico definito corrispondente all’intero valore della contestazione, il contribuente può anche chiedere il rinvio della trattazione della controversia. Di norma la richiesta viene accettata dall’Agenzia delle Entrate a meno che non risulti essere dilatoria, ad esempio quando l’udienza per la trattazione viene fissata in una data successiva rispetto al termine entro il quale il contribuente è tenuto alla presentazione della dichiarazione (leggi anche: domande rottamazione cartelle Equitalia: quali possono essere rifiutate e perché).

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Argomenti: Ricorsi e Contenziosi, Tasse e Tributi, Rottamazione cartelle esattoriali, Debiti Equitalia