Rottamazione cartelle 2018, istanze respinte e ruoli dicembre 2017, si possono inserire?

Rottamazione cartelle esattoriale, le istanze respinte e i ruoli arrivati a dicembre ma per gli anni precedenti al 2017, possono essere inserite?

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Rottamazione

Rottamazione cartelle 2018, il quesito di una nostra lettrice:

Buongiorno, non ricordo come mi sono messa in contatto con lei, ma è stato veramente molto utile. Ho letto gli articoli e altri che parlavano degli stessi argomenti: “seconda fase rottamazione”. Credo quindi che noi dovremmo rientrarci, ma sono sicura che per lei è molto più facile capirlo.

1° caso: nella prima fase noi avevano incluso anche cartelle esattoriali  sulla  quale avevano richiesto una rateizzazione; interrompemmo i pagamenti  sperando appunto che il resto da pagare potesse essere inserito. Non fu accettato ed ora sono presenti nel debito (estratto conto) Questo debito si può inserire nella nuova definizione agevolata? 

Risposta al 1° caso sull’inserimento in rottamazione delle istanze respinte

Nello specifico Equitalia, rispondendo all’Odec di Roma, ha chiarito (nel quesito n. 2 della quarta parte), la regolarizzazione istanze respinte-non in regola con vecchio piano di dilazione in essere al 24/10/16.

Il contribuente, nei casi di rigetto della precedente richiesta di definizione agevolata a causa del mancato pagamento di tutte le rate scadute al 31/12/2016 dei piani di dilazione in essere al 24/10/2016, deve:

  • presentare, entro il 15 maggio 2018, una specifica istanza, utilizzando l’apposito modello DA2000/17 e indicando le cartelle che intende definire in via agevolata in base alla nuova legge.
  • pagare, entro il 31 luglio 2018, l’importo di tutte le rate scadute al 31/12/2016 delle rateizzazioni in corso al 24 ottobre 2016 (trattasi della somma il cui mancato versamento ha comportato il rigetto della precedente definizione diminuita di eventuali pagamenti effettuati dal contribuente dopo il precedente diniego) come determinato dall’Agente della riscossione con propria comunicazione che verrà inviata entro il 30 giugno 2018. Il mancato pagamento di tale importo entro la predetta scadenza determina la improcedibilità dell’istanza presentata.

Non può accedere alla nuova definizione agevolata se non con tale modalità.

Pagato entro il 31 luglio 2018 l’importo di tutte le rate scadute al 31/12/2016 delle rateizzazioni in corso al 24 ottobre 2016, la DA sugli importi residui potrà essere pagata in unica soluzione a ottobre 2018 o in tre rate (ottobre 2018 (40%), novembre 2018 (40%) e febbraio 2019 (20%)).

Rottamazione cartella pervenuta il a dicembre 2017, rientra nella definizione?

2° caso: nella situazione debitoria avuta e presentata nelle prima fase (fu accettata e sto pagando le rate) non era inclusa (?) una cartella esattoriale che è pervenutail 1/12/2017 e riguarda l’anno 2014.

Ho richiesto spiegazioni all’Agenzia delle Entrate rottamazione e sono in attesa di risposta. Conoscendo il sistema…. vorrei intanto sapere se anche questo debito  può accedere alla seconda fase.

Se sì che tempi ci sono per la presentazione? Grazie come sempre per l’aiuto che mi dà. Cari saluti Mariapia.

Il decreto legge n. 148/2017 convertito con modificazioni dalla Legge n. 172/2017 , prevede la Definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione delle cartelle, per le somme affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

Quindi i carichi affidati all’ente di riscossione dopo il 30 settembre 2017, sono considerati “non rottamabili”, anche se sono inerenti ad anni precedenti.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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