Robin Tax e aumento Iva nella manovra anticrisi 2011 per non toccare le pensioni

Continua l'incertezza sull'innalzamento dell'età della pensione ma anche sulla costituzionalità del contributo di solidarietà

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Continua l'incertezza sull'innalzamento dell'età della pensione ma anche sulla costituzionalità del contributo di solidarietà

Manovra anticrisi 2011

Il Parlamento è impegnato nella discussione della manovra di ferragosto e da entrambi gli schieramenti politici si tenta di introdurre degli emendamenti in grado di sostituire alcuni punti del testo di legge. Lo stesso segretario del Partito delle Libertà, Angelino Alfano, ha dichiarato che la manovra non é Vangelo e che il premier ha già preparato una bozza di modifica che dovrebbe essere pronta ed annunciata entro domenica. 

Decreto anticrisi 2011 dubbi su costituzionalità contributo solidarietà  – Tuttavia la commissione Affari Costituzionali ha lanciato dubbi di incostituzionalità su alcuni punti del testo di legge. In particolare il contributo di solidarietà ( l’ addizionale del 5 o 10 per cento richiesta ai contribuenti che guadagnano rispettivamente oltre 90.000 euro annui lordi e 150.000 annui lordi) potrebbe stridere con l’art. 53 della Costituzione che fissa il principio di capacità contributiva in base al quale i cittadini sono chiamati a concorrere alla spesa pubblica in ragione delle loro capacità economica. Pertanto l’aliquota addizionale minerebbe il sistema contributivo a scaglione che non avrebbe più la progressività originaria.

Tfr pubblici congelato – Anche sul differimento di due anni dell’erogazione del TFR ai dipendenti statali potrebbero esserci dei dubbi visto che si và ad intaccare e comprimere il diritto costituzionale alla retribuzione.

Manovra province – Per quanto riguarda invece la soppressione di alcune provincie già le regioni a statuto speciale avevano rivendicato la loro autonomia nell’istituire e nell’ abolire le provincie, ma adesso anche la commissione Affari Costituzionali pone dei dubbi sulla legittimità della norma.

Tagli pensioni 2011

Innalzamento età pensione – Berlusconi ha pronto un testo che modifica la manovra secondo Alfano, ma il testo dovrà essere condiviso da tutti i membri della coalizione. Sul tema pensioni ed innalzamento dell’età pensionabile , Bossi continua a non cedere ed ha stabilito che il suo voto favorevole alla manovra dipende unicamente dal non toccare gli interessi dei pensionati. Tuttavia il premier vorrebbe ritoccare proprio il contributo di solidarietà, innalzandolo per tutti i contribuenti che guadagnano oltre 200.000 euro lordi annui, oppure in alternativa applicarla a chi guadagna oltre 100.000 euro annui ma tenendo conto di un quoziente familiare. Infatti l’ addizionale sull’ imposta dei redditi va a colpire una quota importante dell’elettorato Pdl e pertanto si tenta in tutti i modi di limitarla.

Aumento Iva 2011 – La compensazione delle minori entrate dovrebbe essere garantita dall’ aumento Iva di 1 – 1,5 punti percentuali che dovrebbe riguardare tutti i beni ad eccezione dei beni di prima necessità. Al riguardo Tremonti è fortemente critico sull’ introduzione della maggiorazione Iva in quanto andrebbe a creare dei fenomeni recessivi in alcuni settori ed andrebbe a colpire una volta di più i cittadini ( ricordiamo che l’imposta sul valore aggiunto viene pagata dal consumatore finale).

Emendamenti manovra 2011 – Il Pdl mira a presentare un pacchetto ristretto di emendamenti ( circa una decina) che però abbiano buone anche il nulla osta della Lega e che quindi abbiano buone possibilità di andare in porto. Pertanto , se si vuole il consenso della Lega, occorre non toccare il tema previdenziale e pertanto gli emendamenti avranno come tema l’ approvazione di un tetto massimo per la retribuzione dei manager pubblici,  eliminazione del rischio congelamento delle tredicesime per i dipendenti pubblici, la ridefinizione di piccolo Comune ed il mantenimento in vita del ruolo del sindaco e del consiglio comunale oltre ad alcune decisioni che verranno concordate dell’ultime ora. Potrebbe anche spuntare un emendamento riguardante la soppressione di tutte le provincie , proposto da Cicchitto, ma , vista la portata di un tale emendamento, occorrerà che vi sia l’accordo di tutti i rappresentanti della maggioranza per poter essere presentato.

Condono fiscale 2011 – Sembrerebbe, qui il condizionale è d’obbligo, tramontata definitivamente l’ ipotesi dell’introduzione di un condono per compensare alcune minori entrate. Il problema è infatti di natura tecnico, vista la difficoltà ad introdurre in tempi brevi il condono e visto anche che la misura avrebbe efficacia una tantum e quindi non particolarmente utile all’abbattimento del debito pubblico.

Robin Tax 2011 – La commissione industria del Senato nell’esaminare il testo di legge ha proposto di estendere l’ addizionale Ires non solo al settore energia ma a tutti i settori coperti da concessione. Pertanto la commissione richiede di mantenere l’ires al 6,5 per cento e di estendere la tassa anche alle aziende che operano nel ramo telefonia, servizi pubblici, aeroporti, ecc. La proposta è stata presentata alla commissione Bilancio, competente ad apportare le modifiche necessarie e dovrebbe controbilanciare la perdita di gettito derivante da sgravi contributivi per le imprese che operano nel settore turismo e per le aziende che sono state coinvolte e danneggiate dalla crisi che si è aperta in Libia.

Ires 2011 – Inoltre estendere l’addizionale Ires a tutte le aziende che operano in regime di concessione permettere anche di non aumentare eccessivamente il carico della robin tax alle aziende del comparto energia ( le quali inizialmente avrebbero dovuto pagare una tassa al 10,5 per cento in luogo del 6,5 per cento).  All’annuncio dell’applicazione della sovra tassa infatti le aziende coinvolte (Eni, Enel, Snam rete gas, Terna) avevano accusato ribassi, anche consistenti.

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Argomenti: Tasse e Tributi