Rivalutazione pensioni: dal 2017 soglie di perequazione più generose

La rivalutazione delle pensioni dal 2017 avverranno tramite un meccanismo più vantaggioso per i pensionati.

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La rivalutazione delle pensioni dal 2017 avverranno tramite un meccanismo più vantaggioso per i pensionati.

Il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, ha annunciato  che dal 2017 la rivalutazione delle pensioni a partire dal 2017 saranno basate su sistemi più generosi rispetto a quelli attualmente in vigore. Il lungo intervallo che, a causa della crisi economica, ha portato al blocco delle indicizzazioni delle pensioni dovrebbe in questo modo chiudersi.     Secondo la Bellanova si tornerà a ripristinare il meccanismo in vigore fino al 2011 che prevedeva una perequazione piena degli assegni pensionistici fino a 3 volte il minimo, del 90% per gli assegni da 3 a 5 volte il minimo e del 75% per gli assegni superiori al quintuplo del minimo Inps.     Il sistema attualmente in vigore prevede una rivalutazione più bassa soprattutto per gli assegni più alti (attualmente per gli assegni sei volte il minimo la rivalutazione è del 45%). A beneficiare del meccanismo, quindi, soprattutto gli assegni medio alti, ma va ricordato che questi trattamenti pensionistici si porteranno dietro in via permanente anche il taglio determinato dal blocco delle indicizzazioni del biennio 2012/2013.     Per quanto riguarda il periodo 2012/2016 l’assegno non potrà essere oggetto di ricostituzione ma ad esso verrà corrisposta una quota aggiuntiva una tantum per tale periodo.

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