Rivalutazione pensioni: tagli pari a quattro volte il rimborso

Rivalutazione pensioni: i conti svelano tagli per i pensionati che perderanno fino a quattro volte quanto ricevuto. Cgil pensionati denuncia la beffa.

di , pubblicato il
Rivalutazione pensioni: i conti svelano tagli per i pensionati che perderanno fino a quattro volte quanto ricevuto. Cgil pensionati denuncia la beffa.

Pensionati beffati dalla rivalutazione delle pensioni: sugli assegni tagli pari a quattro volte l’importo del rimborso. A denunciare la contraddizione iniqua è la Cgil di Reggio Emilia, che però parla chiaramente di un problema di portata nazionale. Nella provincia reggiana i pensionati sono circa 110 mila e la pensione media mensile ammonta a 1.250 euro anche se 20 mila pensionatipercepiscono una pensione minima, tra i 500 e i 750 euro al mese.

In merito alla rivalutazione delle pensioni contenuta nel decreto che si prepara ad essere convertito in legge, la segretaria provinciale del sindacato pensionati, Marzia Dall’Aglio, non nasconde critiche e perplessità. Facendo due conti “i pensionati che attualmente avrebbero diritto alla perequazione sono coloro che nel 2012 avevano una pensione mensile lorda superiore ai 1.443 euro (tre volte il trattamento minimo) e tutti quelli che, sempre nel 2012, avevano una pensione non superiore a 2.810 euro mensili , che non è una cifra a caso, ma corrisponde a sei volte il trattamento minimo”.   Su questi calcoli quindi i pensionati andranno a perdere una cifra di quattro volte superiore a quella che verrà loro corrisposta. E’ per questo motivo che la Cgil ritiene il provvedimento del governo “insoddisfacente, sia per la misura della restituzione del maltolto, sia per quella degli adeguamenti previsti” e punta il dito contro una misura che “non risponde ad una esigenza fondamentale dei pensionati che è quella di mantenere il potere d’acquisto delle pensioni acquisite con i contributi previdenziali versati durante la vita lavorativa”. Lunedì prossimo, 15 giugno 2015, è in calendario un incontro tra il ministro Poletti e i rappresentanti delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil e sicuramente si parlerà di rivalutazione delle pensioni. Intanto, grazie anche ad una campagna di sensibilizzazione in tutta Italia, molti pensionati si sono già rivolti alle sedi dei sindacati di riferimento per chiedere informazioni sulla possibilità di avanzare ricorsi individuali. Ma in primis va cambiato l’approccio dell’esecutivo, che non smette di attingere alle pensioni per fare cassa: “il debito pubblico non è stato originato dalla spesa previdenziale e neppure dalla spesa assistenziale.
Bisogna cambiare politica, a partire da una vera riforma fiscale”.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: