Anche il Ristori ter in Gazzetta Ufficiale

Entra in vigore, dal 24 novembre 2020, anche il decreto Ristori ter, che fa seguito a quello Ristori e Ristori bis

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Entra in vigore, dal 24 novembre 2020, anche il decreto Ristori ter, che fa seguito a quello Ristori e Ristori bis

E’ già approdato anche in Gazzetta Ufficiale del 23 novembre 2020, il decreto Ristori ter (decreto legge n. 154 del 2020) che ha introdotto altre misure finanziarie urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Ricordiamo che il provvedimento era stato approvato, nel Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2020, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri.

Le misure previste dal Decreto Ristori ter

Il Ristori ter si compone di 6 articoli ed un allegato (Elenco 1). Con l’art. 1 si includono tra i beneficiari del contributo a fondo perduto (di cui al decreto Ristori bis) anche le attività di calzature al dettaglio operanti nelle c.d. zone rosse. Si tratta del codice Ateco 47.72.10 (“Commercio al dettaglio di calzature ed accessori).

Con l’art. 2, al fine di consentire ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, è istituito un fondo di 400 milioni di euro nel 2020, da erogare a ciascun comune, entro 7 giorni dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto (ossia dal 24 novembre 2020) sulla base degli Allegati 1 e 2 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 658 del 29 marzo 2020.

Allo scopo poi di procedere all’acquisto e alla distribuzione sul territorio nazionale dei farmaci per la cura dei pazienti affetti da Covid-19, si istituiscono ulteriori risorse per 100 milioni di euro per l’anno 2020 (art. 3).

I successivi articoli (da 4 a 6) sono dedicati alle disposizioni finanziarie ed all’entrata in vigore del provvedimento in commento.

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