Ristori Bis: proroga secondo acconto imposte sui redditi e Irap, in zona rossa non conta il fatturato

Eliminato il requisito del fatturato per poter usufruire della proroga del termine del versamento del secondo acconto per i soggetti Isa che operano nelle aree di massimo e alto rischio.

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nuove misure del decreto Ristori bis

Eliminato il requisito del calo del fatturato o dei corrispettivi per i contribuenti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) nella “zona rossa”, che esercitano le attività classificate con i codici Ateco individuati negli allegati 1 e 2 al decreto stesso, per usufruire della proroga che rinvia dal 30 novembre 2020 al 30 aprile 2021 il versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (2020 per i contribuenti “solari”).

Questo è quanto previsto dall’articolo 6 del Dl n. 149/2020 (decreto “Ristori-bis”).

Ristori Bis, eliminato il calo del fatturato

Ai sensi dell’articolo 6 del Dl n. 149/2020 (decreto “Ristori-bis”): nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, operanti nei settori economici individuati nell’Allegato 1 e 2 dello stesso decreto, aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità (zona rossa), la proroga al 30 aprile 2021 del termine relativo al versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, si applica indipendentemente dalla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi indicata nel comma 2 del medesimo articolo 98. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Nessun vincolo di fatturato anche per gli esercenti l’attività di gestione di ristoranti nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto (cosiddetta zona arancioni).

Ad ogni modo, stabilisce la norma, gli acconti già versati non potranno essere rimborsati.

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