Bonus baby sitter, altri mille euro nel Ristori bis e nuovi aiuti per tatuatori, estetiste e altri codici ATECO

Altri mille euro per le famiglie che richiedono il bonus baby sitter. E aiuti estesi ad altre attività

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nuove misure del decreto Ristori bis

Nel decreto Ristori bis aiuti alle attività (a quelle chiuse ma anche a quelle in perdita) e bonus per le famiglie in cui i genitori lavorano e necessitano del bonus mille euro. Ecco le novità.

Attività chiuse e in perdita di fatturato: le misure del lockdown soft

Lo hanno definito lockdown soft per distinguerlo dalla quarantena totale di marzo-aprile scorso. Ma per alcune attività impone comunque la chiusura (vedi palestre, locali serali, cinema etc). Già da oggi queste dovrebbero iniziare a trovare accreditati gli aiuti stanziati con il decreto Ristori 1 (è inoltre stato previsto il rinvio delle tasse di novembre). Per altre gli orari limitati e le nuove regole comporteranno comunque una perdita pesante dl fatturato. Ecco perché il Ristori bis ha previsto aiuti per nuovi codici ATECO. Sono 19 le categorie colpite maggiormente. Tra queste tatuatori, estetiste, bus turistici, attività legate ad organizzazione di eventi e cerimonie (agenzie matrimoniali, fotoreporter, produttori di fuochi d’artificio, negozi di bomboniere etc) ma anche chi fa corsi di danza, le lavanderie industriali e molte altre. Per tutte un contributo del 100%. Sale al 200% per guide alpine, musei, biblioteche, monumenti e anche orti botanici e zoo e per le attività che si trovano nelle zone rosse o arancioni e sono quindi costrette a chiudere la serranda. Ed è stato messo da parte, assicura Conte, un fondo extra per eventuali passaggi da regioni gialle ad arancioni o da queste a rosse. Nella lista anche attività di ristorazione senza somministrazione (come rosticcerie e pizzerie al taglio) o gli internet point, che avranno un ristoro al 50% di quanto già riconosciuto in estate.

Non solo partite IVA: aiuti alle famiglie con figli

Il provvedimento introduce anche aiuti per le famiglie.

I genitori che hanno figli a casa per la didattica a distanza, potranno chiedere un congedo al 50% oppure scegliere di utilizzare altri 1000 euro di bonus babysitter.

 

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