Risparmio: la previdenza complementare “batte” quella obbligatoria

Alla fine dell’anno 2020, gli iscritti alla previdenza complementare erano 8,4 milioni, in crescita del 2,2%.

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Alla fine dell’anno 2020, gli iscritti alla previdenza complementare erano 8,4 milioni, in crescita del 2,2%.

Continua il boom dei fondi pensione: è proprio la Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, a spiegare nel suo report annuale che con l’inizio della pandemia,

“i mercati finanziari hanno fatto segnare un progressivo recupero supportato dalle iniziative di sostegno e di rilancio messe in atto da governi e banche centrali in tutto il mondo”.

Risparmio, in crescita il numero degli iscritti alla previdenza complementare

Alla fine dell’anno 2020, gli iscritti alla previdenza complementare erano 8,4 milioni, in crescita del 2,2%.

La Relazione Covid ha rilevato che le posizioni attive erano pari a 9,3 milioni.

Erano 1,6 milioni gli iscritti ai fondi aperti, 3,2 milioni gli iscritti ai fondi negoziali e 3,3 milioni gli iscritti ai Pip (i piani individuali). Erano poco più di 600.000 gli iscritti ai fondi preesistenti.

Gli uomini erano il 61,7% degli iscritti alla previdenza complementare, il 57% degli iscritti risiedeva al Nord ed il 31% degli iscritti aveva almeno 55 anni.

Risparmio, i rendimenti dei fondi pensione integrativi

Mentre il Tfr si è rivalutato al netto delle tasse dell’1,2% i fondi negoziali e i fondi aperti al netto dei costi di gestione e della fiscalità hanno guadagnato in media rispettivamente, il 3,1 e il 2,9%.

Per le gestioni separate di ramo I, il risultato è stato pari all’1,4%. Per i Pip di ramo III, il risultato è stato lievemente negativo, pari a -0,2%.

Risparmio, i costi dei fondi pensione integrativi

Oltre alle differenze di rendimento è necessario analizzare i diversi livelli di costo.

I fondi pensione negoziali rimangono i prodotti meno onerosi: l’indicatore è dell’1,36% per i fondi pensione aperti.

I Pip restano i prodotti più onerosi: l’Indicatore Sintetico dei Costi (ISC) è in media del 2,18% (1,87% per le gestioni separate di ramo I e 2,35 per le gestioni di ramo III).

Risparmio, risorse accumulate secondo la Relazione Covip

Secondo quanto riportato dalla relazione Covip le risorse accumulate dalle forme di previdenza complementare si attestano a 198 miliardi di euro, in aumento del 6,7% rispetto all’anno precedente.

Circa 2,3 milioni degli iscritti alla previdenza complementare non hanno effettuato contribuzioni nel 2020.

I contributi per singolo iscritto ammontano mediamente a 2.740 euro all’anno.

Previdenza complementare: deducibilità

Se si aderisce a un fondo di previdenza complementare, è possibile pagare meno tasse, questo perché i contributi sono deducibili ai fini IRPEF.

Se si è lavoratori dipendenti, ogni anno è possibile fare la dichiarazione dei redditi e ottenere un rimborso IRPEF.

 

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