Riscossione tributi locali. Stop Equitalia rinviato al 30 giugno 2013

Riscossione tributi locali ancora in mano ad Equitalia per altri 6 mesi. La decisione nel decreto sui tagli agli enti locali

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Riscossione tributi locali ancora in mano ad Equitalia per altri 6 mesi. La decisione nel decreto sui tagli agli enti locali
Riscossione tributi locali ancora in mano ad Equitalia fino al 30 giugno 2013

Riscossione tributi locali nel decreto enti locali continuerà ad essere affidata ad Equitalia fino al 30 giugno del prossimo anno, il 2013.

 A decidere lo slittamento dello stop della riscossione locale affidata ad Equitalia spa è stato il Consiglio dei Ministri, durante l’adozione, nella giornata di ieri, 4 ottobre 2012, del decreto enti locali, sui tagli agli enti locali.

 Riscossione tributi locali: stop ad Equitalia

 Uno stop quindi che viene rinviato di 6 mesi rispetto a quanto stabilito in precedenza. Questa è in verità una seconda proroga, dopo che già la manovra salva Italia, il decreto legge n. 201 del 2011 convertito in legge n. 214 del 2011, ha stabilito che siano i comuni a dover gestire autonomamente l’attività di riscossione dal 1 gennaio 2013. In particolare l’articolo 10, comma 13 octies ha modificato l’articolo 7, comma 2 del decreto n. 70 del 2011, facendo slittare il termine a  partire dal quale le società facenti parte del gruppo Equitalia spa non potranno più gestire la riscossione dei tributi locali, dal 1 gennaio 2012 al 1 gennaio 2013.Il motivo ufficiale di questa proroga dello stop alla riscossione affidata ad Equitalia è da ricercarsi nella necessità per gli amministratori locali di organizzarsi in tempo per affidare ad un altro organismo la riscossione dei tributi locali. (A tal proposito si veda il nostro articolo  Riscossione tributi locali.Dal 2013 stop ad Equitalia).

Perché questa proroga?

 La seconda proroga di 6 mesi allo stop alla riscossione tributi locali affidata ad Equitalia  e decisa nel decreto legge sui tagli agli enti locali, deriva soprattutto dall’ultimo scandalo “all’italiana” che ha coinvolto una società di riscossione tributi privata, la Tributi Italia ( si veda  a tal proposito il nostro articolo Giuseppe Saggese arrestato per aver sottratto 100 milioni all’ICI).

Ma questa è la giustificazione ufficiosa. Quella ufficiale è spiegata dallo stesso Governo che si concede così più tempo per creare le condizioni per una prossima riforma in tema di riscossione tributi locali, in considerazione anche delle difficoltà, in alcuni casi enormi, riscontrate dagli amministratori locali che attualmente si affidano ad Equitalia. Favorevole alla proroga di altri 6 mesi è il Presidente di Anutel, l’Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti locali che afferma come “una proroga era indispensabile perché in tre mesi non si possono risolvere problemi stratificati per anni, e si rischiano danni enormi. Occorre una regola certa” – continua il Presidente Tuccio Francesco – “che imponga i versamenti delle somme riscosse in un conto gestito dal tesoriere, con l’obbligo per quest’ultimo di stornare la quota destinata a pagare il servizio”.

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Argomenti: Tasse e Tributi