Riscossione tributi locali. Dal 2013 stop ad Equitalia

Riscossione tributi locali dal prossimo anno affidata ai Comuni. Conseguenze e problematiche dello stop ad Equitalia dal prossimo anno

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Riscossione tributi locali dal prossimo anno  affidata ai Comuni. Conseguenze e problematiche dello stop ad Equitalia dal prossimo anno
Stop alla riscossione Equitalia dal 2013

Riscossione tributi locali ancora per qualche mese affidata ad Equitalia, poi dal 2013 spetterà ai comuni adoperarsi. Quali saranno gli effetti di tale cambiamento? E come si organizzeranno gli amministratori locali?

Riscossione tributi locali? Ad Equitalia fino al 1.01.2013

E’ stata la manovra salva Italia, il decreto legge n. 201 del 2011 convertito in legge n. 214 del 2011, a prevedere che i comuni gestiscano da soli l’attività di riscossione dal 1 gennaio 2013. In particolare l’articolo 10, comma 13 octies ha modificato l’articolo 7, comma 2 del decreto n. 70 del 2011, facendo slittare il termine a  partire dal quale le società facenti parte del gruppo Equitalia spa, non potranno più gestire la riscossione dei tributi locali, dal 1 gennaio 2012 al 1 gennaio 2013.Il motivo ufficiale di questa proroga dello stop alla riscossione affidata ad Equitalia è da ricercarsi nella necessità per gli amministratori locali di organizzarsi in tempo per affidare ad un altro organismo la riscossione dei tributi locali. Più tempo quindi per studiare e ricercare vie alternative alla riscossione Equitalia, come ad esempio una convenzione da affidare ad un consorzio che possa essere patrocinato dall’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Stop anticipato di Equitalia: l’esempio di Calalzo

Alcuni Comuni non hanno aspettato la fine di quest’anno per fermare la riscossione dei tributi locali in mano ad Equitalia, come il comune di Calalzo (Belluno) che è stato uno dei primi Comuni ad abbondare la riscossione Equitalia, gestendo ‘in proprio’ la riscossione dei crediti al posto di Equitalia. Le parole del primo cittadino sono esaustive: “E’ aumentata ulteriormente la puntualità e la propensione del pagamento da parte dei cittadini, per quanto già’ questa fosse alta”.

Riscossione tributi locali ai Comuni: rischi e conseguenze

Ma le note dolenti devono essere segnalate. In tal caso è la stessa Anci, tramite il suo Presidente Delrio che avverte sul rischio plausibile di un frazionamento di procedure e un’esplosione di costi. Ma perché frazionamento ed esplosione? Fondamentalmente perché se ai comuni verrà affidata la riscossione spontanea dei tributi locali, quella coattiva deve essere affidata all’estero.  Da qui il rischio frazionamento delle procedure. Quello invece connesso all’esplosione dei costi deriva principalmente dal fatto che, se molti amministratori locali si stanno attrezzando per scegliere un partner privato che non sia Equitalia, la stessa società rischia, dal prossimo anno, di ritrovarsi dipendenti in esubero, macchine e software inutilizzati e quindi i tagli alla spesa pubblica, spending review e compagnia cantante andrebbero a faris benedire. Nei giorni scorsi il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, evidenziando gli scarsi risultati della lotta all’evasione fiscale da parte dei Comuni, ha auspicato che non venga indebolito il ruolo di Equitalia a favore di una miriade di società locali di riscossione.  Dal canto suo, Delrio cerca di calmare le acque affermando che “i sindaci non hanno alcuna intenzione di indebolire il ruolo di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate, tanto che con Befera abbiamo avviato collaborazioni e il progetto Anci per la lotta all’evasione, ma” – continua Delrio – “ vogliamo una riscossione più attenta, più vicina ai contribuenti, più umana. L’unica cosa da evitare è ricreare un carrozzone pubblico”.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Tasse e Tributi