Riscatto contributi: quali periodi si possono riscattare per raggiungere i 20 anni?

Quali sono i contributi da riscatto utili a raggiungere i 20 anni necessari per poter percepire la pensione di vecchiaia?

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pensione e contributi

Gentilissima Signora Patrizia,

ieri ho letto l’articolo su i Contributi per la pensione. Con 66 anni e 7 mesi di età. A settembre di queste anno avrò 20 anni di contributi, l’INPS dice che ancora non ho diritto alla pensione perché  ci sono dei Datori di Lavoro che non hanno versato i contributi necessari per la mia pensione. Sono del Perù con cittadinanza italiana, ho 2 figli ed ho lavorato in Perù più di 10 anni (paese non convenzionato con Italia).

Cosa devo fare?

Ringraziando per la sua gentile attenzione, porgo la occasione per esprimere miei

Distinti Saluti.

 

E’ possibile procedere al riscatto oneroso dei contributi qualora nella propria vita lavorativa vi siano dei periodi scoperti da contribuzione versata. Il riscatto contributivo è sempre oneroso, quindi le consiglio, prima di tutto, di conteggiare quanti sono i periodi che le mancano al raggiungimento dei 20 anni di contributi necessari.

I periodi cui può procedere al riscatto sono quelli per cui:

  • vi è stata omissione nel versamento all’Inps dei contributi obbligatori che non possono essere, altrimenti, recuperati essendo intervenuta la prescrizione di legge;
  • non vi era l’obbligo del versamento contributivo;
  • sono state introdotte particolari disposizioni legislative.

I periodi di lavoro per i quali il datore di lavoro non ha versato la contribuzione e risultano, quindi, non versati possono essere riscattati se si tratta di periodi non versati:

  • dal datore di lavoro per attività lavorativa subordinata;
  • dal titolare di impresa artigiana o commerciale per i coadiuvanti;
  • dal titolare del nucleo coltivatore diretto, colono e mezzadro in favore dei familiari coadiuvanti.
  • dagli iscritti alla gestione separata che non siano titolari all’obbligo contributivo.(circolare 101/2010).

E’ poi possibile riscattare anche periodi non coperti da contribuzione per:

  • il corso legale di laurea, le lauree brevi e i titoli di studio ad esse equiparati;
  • l’attività lavorativa svolta all’estero in Paesi non convenzionati;
  • l’astensione facoltativa per maternità che si colloca al di fuori del rapporto di lavoro;
  • gli anni di praticantato effettuati dai Promotori finanziari;
  • l’attività svolta con contratto di collaborazione coordinata e continuativa per periodi antecedenti il 1.4.
    1996;
  • i periodi non lavorati e privi di contribuzione previsti da specifiche disposizioni di legge e comunque successivi al 31.12.1996;
  • periodi di lavoro svolto con contratto part time;
  • i periodi di lavoro socialmente utili per la copertura delle settimane utili per il calcolo della misura delle pensioni
  • ulteriori periodi di riscatto previsti da specifiche disposizioni di legge.

Conclusioni:

Nel suo caso, quindi, può riscattare, sia i periodi  per i quali i suoi datori di lavoro non hanno versato  la contribuzione ma può chiederla anche per i 10 anni di lavoro svolto in Perù. Periodi da riscatto quindi, ne ha molti, e le permetterebbero in ogni caso di arrivare ai fatidici 20 anni per accedere alla pensione di vecchiaia, solo si faccia un rapido conto sui costi per vedere se economicamente le conviene.

 

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