Rinnovo contratto a termine, cosa cambia dopo il Dl Dignità

Rinnovo contratto a termine, cosa succede per i contratti già in atto al momento del decreto Dignità? Tutte le novità.

di Angelina Tortora, pubblicato il
contratti-a-termine

Rinnovo contratto a termine, il quesito di un nostro lettore:

Buongiorno, volevo sapere una cosa ma una cooperativa nuova può non rinnovare il contratto a tempo determinato??? Attendo una sua risposta.

Contratti a termine, cosa cambia con il nuovo decreto Dignità

Il decreto Dignità, anche se si applica a tutti i contratti a termine stipulati successivamente alla entrata in vigore del decreto, scaturisce anche effetti sui contratti a tempo determinato in corso al 14 luglio 2018. Restano delle criticità per i contratti in essere che, alla data del 14 luglio 2018, hanno superato la nuova soglia dei 24 mesi e non possono essere rinnovati o prorogati. In questi casi cosa deve fare il datore di lavoro?

La nuova normativa si applica a tutti i contratti a termine stipulati successivamente alla entrata in vigore del Decreto Legge e, cosa importante, ai rinnovi ed alle proroghe dei contratti a tempo determinato in corso alla data di entrata in vigore del provvedimento.
L’esecutivo non ha stabilito un periodo di transazione per i contratti in corso alla data del 14 luglio 2018, per i contratti che abbiano superato la soglia dei 24 mesi. Con l’ingresso del decreto Dignità, tali contratti possono essere rinnovati o prorogati ed il datore di lavoro dovrà effettuare una scelta:
1) risolvere il contratto di lavoro ed assumere un altro lavoratore;
2) trasformare il contratto a tempo indeterminato.
Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Quesiti contratti di lavoro, News lavoro, Voucher lavoro

I commenti sono chiusi.