Rinegoziazione del canone di locazione: registrazione dell’accordo e pagamento imposte di registro e di bollo

L’accordo di rinegoziazione del canone di locazione pattuito andrà registrato all’Agenzia delle Entrate ma non saranno dovute imposte di registro o di bollo solo se il nuovo canone è più basso del precedente

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L’accordo di rinegoziazione del canone di locazione pattuito andrà registrato all’Agenzia delle Entrate ma non saranno dovute imposte di registro o di bollo solo se il nuovo canone è più basso del precedente

Sono proprietario di un immobile commerciale C/1 che ho ceduto in affitto dal 2017 al canone annuo di 4.800 euro. Il contratto è soggetto a tassazione ordinaria (non ho optato per la cedolare secca) ed in sede di registrazione ha pagato regolarmente imposte di registro e di bollo. Così come ho regolarmente versato imposta di registro per le annualità successive.

Ora, in considerazione del periodo di emergenza sanitaria da Covid- 19 ho accordato al locatario che il canone per passa a 4.200 euro annui. Ho registrato regolarmente all’Agenzia delle Entrate tale accordo di riduzione. Tuttavia, mi sorge un dubbio: dovevo versare imposta di registro e di bollo per questa registrazione? E se dal 2021 il canone tornerà ad essere 4.800 euro dovrà nuovamente registrare la variazione?

La registrazione di un contratto di locazione deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula o decorrenza se quest’ultima è anteriore. Laddove il locatore non opti per la cedolare secca, sono dovute imposta di registro e di bollo.

L’imposta di registro può essere pagata per l’intera durata del contratto oppure di volta in volta per ciascuna annualità (ciò va fatto per la prima annualità in sede di registrazione e per le annualità successive entro 30 giorni da ciascuna scadenza). La registrazione del contratto è fatta con il Modello RLI.

Se in costanza di validità del contratto di locazione le parti dovessero rinegoziare il canone, tale accordo di rinegoziazione è soggetto anch’esso a registrazione.

La rinegoziazione del canone di locazione: non è dovuta l’imposta di registro

Ai sensi del comma 1 art. 19 del decreto-legge n. 133 del 2014, la registrazione dell’atto con il quale le parti dispongono esclusivamente la riduzione del canone di un contratto di locazione è esente dall’imposta di registro e di bollo.

Lo stesso non vale per i casi di aumento del canone, che, invece, sono soggetti ad entrambe le imposte. L’accordo di rinegoziazione va registrato all’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni.

A tal proposito si ricorda che, la rinegoziazione del contratto, sia in caso di diminuzione che di aumento del canone, può essere comunicata all’Agenzia delle entrate direttamente via web con il Modello RLI senza bisogno di recarsi allo sportello.

Con il comunicato stampa dello scorso 3 luglio 2020, infatti, l’Amministrazione finanziaria, ha fatto sapere che il modello per la “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi – contratti di locazione e affitto di immobili” (modello RLI) e gli applicativi software ad esso collegati sono stati implementati per venire incontro alle esigenze degli utenti nel corso del periodo emergenziale connesso all’epidemia da COVID-19. Per fronteggiare la crescente richiesta di comunicazioni delle rinegoziazioni dei canoni di locazione, per la maggior parte in diminuzione, è stata prevista la possibilità di effettuare l’adempimento tramite il modello RLI da parte dei soggetti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia.

È stato, tuttavia, previsto un periodo transitorio, fino al 31 agosto, durante il quale gli utenti possono scegliere se comunicare la rinegoziazione del canone con il modello RLI ovvero tramite il modello 69. Dal 1° settembre 2020, invece, l’unica strada percorribile sarà il modello RLI.

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