Rimborso tasse scolastiche e casi di esonero dal pagamento

Come richiedere il rimborso delle tasse scolastiche non dovute e quali sono i casi di esonero dal pagamento dopo la scuola dell’obbligo.

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Come richiedere il rimborso delle tasse scolastiche non dovute e quali sono i casi di esonero dal pagamento dopo la scuola dell’obbligo.

Come richiedere il rimborso delle tasse scolastiche? E quali sono i casi di esonero dal pagamento? Qualora fossero state versate tasse scolastiche non dovute è possibile chiedere il rimborso direttamente alla scuola e, allo scopo, le segreterie forniscono tutte le informazioni necessarie per riavere indietro i soldi.

Un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (n.18173 del 2014) disciplina le attività di erogazione di tutti i rimborsi di tasse e imposte dirette e indirette che, per norma o convenzione, siano pagati dall’Amministrazione finanziaria. Quindi anche le tasse scolastiche di cui si chiede la restituzione. I rimborsi saranno erogati con accredito sul conto corrente bancario o postale comunicato dal contribuente.Per le persone fisiche, i rimborsi il cui importo, comprensivo di interessi, è inferiore al limite previsto da legge (articolo 49, comma 1, dlgs n. 231 del 2017), attualmente pari a 1.000 euro, in assenza di comunicazione delle coordinate bancarie o postali, saranno pagati in contanti presso qualsiasi ufficio postale. I rimborsi di importo pari o superiore al detto limite, saranno invece erogati con vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia.

Le tasse scolastiche

La legge prevede che la scuola pubblica sia gratuita fino all’età dell’obbligo, questo significa che le tasse scolastiche, determinate dal D.P.C.M. del 18 maggio 1990, debbono essere pagate solo dalle famiglie che iscrivono i loro figli al quarto e quinto anno della scuola secondaria di II grado (scuola superiore).Viene pertanto confermato l’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche erariali per gli studenti che si iscrivono al primo, secondo e terzo anno dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore.

Esenzione dalle tasse scolastiche statali

La legge definisce e regolamenta i casi in cui è ammessa la dispensa dal pagamento delle tasse scolastiche.

Ai fini della dispensa dalle tasse scolastiche è inoltre necessario che il voto in condotta non sia inferiore a 8/10; l’esonero dalle tasse scolastiche non spetta, in ogni caso, agli alunni ripetenti. I benefici previsti per l’esonero dalle tasse scolastiche si perdono per quegli alunni che incorrano nella punizione disciplinare della sospensione superiore a cinque giorni od in punizioni disciplinari più gravi. I benefici stessi sono sospesi per i ripetenti, tranne in casi di comprovata infermità. L’esonero può essere ammesso in caso di:

  • Esonero per meriti scolastici: viene concesso indipendentemente dalle condizioni economiche quando si è conseguito, nello scrutinio finale, una media di voti pari o superiore agli 8/10. Nella media dei voti si computa il voto di condotta che non deve essere inferiore a 8/10.
  • Motivi economici: viene concesso qualora nel reddito familiare prodotto nell’anno solare precedente a quello in cui viene chiesto l’esonero, non sia superiore ai limiti fissati annualmente da un’apposita circolare ministeriale. Per sapere se si rientra nelle fasce di esenzione in base al reddito, è sufficiente consultare le tabelle annuali aggiornate al tasso d’inflazione programmato, che il ministero pubblica annualmente. Le tabelle riportano i limiti massimi di reddito in base alla numerosità del nucleo familiare (nota ministeriale per l’anno 2017/2018 prot. 1987 del 23 febbraio 2017)
  • Appartenenza a speciali categorie di beneficiari: ovvero gli alunni che rientrano in una delle seguenti categorie: orfani di guerra, di caduti per la lotta di liberazione, di civili caduti per fatti di guerra, di caduti per causa di servizio o di lavoro; figli di mutilati o invalidi di guerra o per la lotta di liberazione, di militari dichiarati dispersi, di mutilati o di invalidi civili per fatti di guerra, di mutilati o invalidi per causa di servizio o di lavoro; ciechi civili; alunni con disabilità certificata. Inoltre, sono dispensati dal pagamento delle tasse gli studenti stranieri che si iscrivono negli istituti e scuole statali ed i figli di cittadini italiani residenti all’estero che vengono a svolgere gli studi in Italia.
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