Rimborso pensioni, truffe via sms: l’allarme Inps

Ad agosto il rimborso delle pensioni: allarme Inps su sms truffa ai pensionati. I messaggi a cui fare attenzione

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Ad agosto il rimborso delle pensioni: allarme Inps su sms truffa ai pensionati. I messaggi a cui fare attenzione

Il governo procederà con il rimborso delle pensioni negli assegni Inps di agosto. La decisione della Consulta però ha dato vita ad una truffa via sms segnalata dai sindacati dei pensionati. L’Inps ha messo in allarme su alcuni sms truffa indirizzati ai pensionati e promettenti rimborsi sulla pensione. Tra i destinatari ci sono persone con i requisiti per il rimborso ma anche tante altre che non li possiedono ma che, in seguito al messaggio truffa, si illudono di poter aver un accredito maggiore sulla pensione di agosto. Per sapere esattamente chi beneficerà del rimborso pensione ad agosto occorre attendere la conversione in legge del decreto: qualsiasi promessa antecedente è una truffa e va segnalata.

Per evitare buchi troppo grandi al bilancio il governo sta infatti valutando di concedere il rimborso solo a scaglioni di reddito tagliando fuori gli assegni che superano i 3 mila euro lordi.  

Ricorsi rimborso pensioni: tutto fermo prima della legge

Quello che è emerso con chiarezza peraltro è che il rimborso sarà parziale e non per tutti. E su questo punto i sindacati dei pensionati sono già sul piede di guerra ricordando che si tratta di un diritto riconosciuto da una sentenza europea e non di una concessione, come si è voluto far credere scegliendo il nome strategico di bonus pensioni per il rimborso. Le parti a rischio esclusione promettono ricorsi. Difficile quindi immaginare che con la conversione in legge la partita sarà definitivamente chiusa. Certo è che fino a quella data non è dato sapere con esattezza il numero dei beneficiari del rimborso e che in questa fase transitoria è quindi estremamente importante fare attenzione a non cadere nella rete di speculatori e truffatori. Gli sms truffa indicano vie per ricorsi sicuri il che, allo stato dei fatti, non è invece in alcun modo prevedibile e consigliabile. I pensionati interessati sono invitati a rivolgersi alle sedi dei Sindacati competenti e a diffidare da comunicazioni non ufficiali. Non è escluso che sulla vicenda sarà allertata la polizia postale soprattutto se dovessero arrivare ulteriori segnalazioni.

     

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