Rimborso Iva sulla Tia: il Giudice di pace di Genova dice sì

Il Giudice di Pace di Genova ha stabilito che la società che gestisce per conto del Comune il servizio di raccolta dei rifiuti, debba procedere al rimborso dell'Iva sulla Tia pagata illegittimamente dai contribuenti. Una buona notizia che incoraggia chi ha visto respinta la sua richiesta di rimborso.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Il Giudice di Pace di Genova ha stabilito che la società che gestisce per conto del Comune il servizio di raccolta dei rifiuti, debba procedere al rimborso dell'Iva sulla Tia pagata illegittimamente dai contribuenti. Una buona notizia che incoraggia chi ha visto respinta la sua richiesta di rimborso.

Se l’istanza di rimborso Iva sulla Tia cade nel vuoto, il passo successivo è ricorrere al Giudice di Pace, come quello di Genova che ha stabilito il rimborso, dopo il ricorso di Federconsumatori.

 

La questione dell’Iva sulla Tia

La questione è nota. Prima una sentenza della Corte costituzionale del 2009, poi una recente pronuncia della Corte di Cassazione hanno affermato che la Tia, la Tariffa di igiene ambientale ha natura tributaria e come tale il pagamento su di essa dell’Iva è illegittimo. Da qui i contribuenti hanno cominciato a presentare le istanze di rimborso dell’Iva illegittimamente pagata sulla Tia ma le risposte positive non ci sono state. A complicare le cose e affossare il diritto dei contribuenti al rimborso, ci si è messo di mezzo il Governo che in un’interrogazione parlamentare ha detto poco e niente, rimandando la questione all’avvento dal prossimo anno della Tares che andrà definitivamente a far scomparire la questione del rimborso Iva sulla Tia.

 

Iva sulla Tia: ricorso al Giudice di pace

I contribuenti hanno però da parte loro il diritto ad avanzare le proprie pretese in sede di giudizio dinanzi al Giudice di pace (si veda nostro articolo  Rimborso Iva tassa rifiuti: la parola passa al Giudice di Pace). Molti non ritengono opportuno ricorrere al giudice, vista magari la cifra irrisoria in alcuni casi che chiedono a rimborso, ma i primi riscontri positivi sull’avvio di azioni civili al riguardo arrivano.

 

Rimborso Iva Tia: sentenza GdP genova

Si segnala infatti la sentenza n 3982 del 2012, pubblicata dalla Prima Sezione del Giudice di pace di Genova, con cui si è disposta la ripetizione dell’indebito per tutti quei contribuenti che hanno pagato l’Iva sulle loro bollette negli anni passati, applicata dalla società che gestisce per conto del Comune, il servizio di raccolta e smaltimento del rifiuti solidi urbani. La ripetizione dell’indebito,  è bene ricordarlo, è un’azione personale, con cui si stabilisce la ripetibilità di ciò che sia stato indebitamente pagato, oltre agli interessi ed ai frutti a decorrere dal pagamento, ove ricevuto in malafede, o a decorrere dalla richiesta di restituzione ove il pagamento sia stato ricevuto in buona fede.

 

Ricorso al Giudice di pace a scelta del contribuente

La pronuncia del Giudice di pace di Genova che si qualifica positivamente nella querelle sul rimborso Iva sulla Tia, deriva dal ricorso presentato da Federconsumatori della Liguria. Il giudice di pace genovese ha ripreso quanto disposto nella sentenza del 2009 della Corte Costituzionale per cui in merito alla Tia, manca quel rapporto di sinallagmaticità necessario per assoggettare la tariffa all’imposta sul valore aggiunto. Un segnale positivo per “convincere” i contribuenti a intraprendere azioni legali? La decisione è rimessa alla discrezionalità di questi, che devono valutare attentamente con l’aiuto di un consulente di fiducia.

 

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Argomenti: Tassa rifiuti