Rimborso in bolletta entro il 31 dicembre, il comunicato Agcom

Rimborso in bolletta entro il 31 dicembre 2018, dalle compagnie telefoniche (tutte) che tra il 2016 e 2017 hanno applicato ai clienti la fatturazione a 28 giorni.

di Angelina Tortora, pubblicato il
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Entro il 31 dicembre di quest’anno, in bolletta, devono arrivare i rimborsi delle compagnie telefoniche (tutte) che tra il 2016 e 2017 hanno applicato ai clienti la fatturazione a 28 giorni. Lo aveva stabilito l’AgCom a giugno dell’anno scorso, intimando alle compagnie di telefoniche di ripristinare la fatturazione mensile. Ma Tim, Vodafone, Wind 3 e Fastweb avevano impugnato il provvedimento davanti al Tar del Lazio ottenendone la sospensione in attesa del verdetto.

Chiarimento AgCom

La scorsa estate l’AgCom ha comunque ribadito la propria posizione, fissando nel 31 dicembre 2018 il termine entro il quale effettuare i rimborsi in bolletta.
E ieri 2 novembre il Tar del Lazio, respingendo un ricorso con cui i Vodafone chiedeva la sospensiva della delibera dell’Authority, ha ribadito che entro la fine dell’anno le compagnie devono restituire quanto illegittimamente addebitato ai loro clienti. “non risultano ragioni di oggettiva e insormontabile difficoltà nel provvedere agli adeguamenti imposti dall’Autorità”, tenendo conto che la prima delibera risale al 2017.

I rimborsi avverranno attraverso la restituzione in bolletta delle somme pagate ingiustamente per ogni fattura emessa, a partire dal 23 giugno 2017. (Fonte Aduc).

Bollette luce e gas: dal primo aprile calo 8% luce, -5,7% gas, ma la spesa annuale aumenta

In calo le bollette luce e gas legate alla discesa delle quotazioni su mercato all’ingrosso, ma su base annua aumentano, cerchiamo di capire come una diminuzione dei costi possa portare su base annua un aumento considerevole sul bilancio familiare per i costi delle utenze.

Bollette luce e gas: i dati dell’Autorità dell’Energia

Bollette luce e gas: nel secondo trimestre del 2018 si avvertirà un leggero calo. In base all’ultimo aggiornamento dell’Autorità dell’Energia, dal primo aprile per la famiglia-tipo, il costo dell’elettricità diminuirà dell’8% e quello del gas del -5,7%.

L’Autorità, spiega che le riduzioni sono dovute al calo delle quotazioni sui mercati all’ingrosso, ma nonostante il calo, la spesa complessiva annuale aumenta. Si avrà un aumento totale per famiglia tipo all’anno, in un arco temporale compreso tra il primo luglio 2017 e il 30 giugno 2018 si spenderà 533,73 euro, con una variazione del +5,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, pari a 28 euro l’anno in più.

Per la bolletta gas la spesa sarà di circa 1.042 euro, con una variazione del +1,3%, corrispondente a circa 13 euro l’anno.

Bollette luce e gas: troppi oneri di sistema

Il calo dei costi dell’energia elettrica e gas è una buona notizia, secondo l’associazione dei consumatori, ma afferma che gli oneri di sistema sono troppo onerosi.

Il presidente della Federconsumatori afferma: “Apprezziamo le diminuzioni in arrivo ma desta forte preoccupazione l’incidenza eccessiva sull’elettricità degli oneri di sistema che conoscono un nuovo aumento del +1,1% dovuto al rafforzamento delle agevolazioni per le industrie energivore. Si tratta di vere e proprie tasse occulte che si annidano all’interno delle bollette. Nonostante le nostre instancabili denunce, infatti, i cittadini continuano a pagare in bolletta i famigerati oneri di sistema per la dismissione delle centrali nucleari, per le agevolazioni alle imprese energivore, per i regimi tariffari speciali a favore delle ferrovie, per gli incentivi alle fronti rinnovabili”.

Anche la Codacons ritiene che: “Per l’elettricità, a partire dal primo aprile 2018 la tassazione raggiunge il 35,78% di ogni singola bolletta, con gli oneri di sistema che volano al 22,44%. Va ancora peggio per il gas, per il quale gli italiani pagano il 42,5% di imposte e oneri su ogni singola bolletta. Questo significa che su base annua ogni singola famiglia paga quasi 191 euro di tasse e oneri sulla bolletta della luce e ben 443 euro di imposte per il gas”.

L’Unione Nazionale Consumatori, ha un’ottica diversa, considera l’anno ma non quello considerato dalle Autorità ma dal 1° aprile 2018 al 1° aprile 2019, arrivando ad un calcolo in base alla famiglia tipo, su un risparmio di base annua, di 44,5 euro per la luce e 61 euro per il gas. Una minor spesa complessiva pari a 105,5 euro.

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Argomenti: News Fisco, Risparmiare