Rimborso canone Rai: tutto quello che c’è da sapere

Ecco tutto quello che c'è da sapere sul rimborso del canone Rai qualora fosse stato pagato e non dovuto.

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Ecco tutto quello che c'è da sapere sul rimborso del canone Rai qualora fosse stato pagato e non dovuto.

Chi può richiedere il rimborso canone Rai? Dal 15 settembre è possibile chiedere il rimborso anche online utilizzando l’applicazione presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per utilizzare l’applicazione bisogna essere registrati ai servizi telematici di Fisconline o di Entratel, ma è bene ricordare che la richiesta del rimborso online si affianca a quella tradizionale che può essere inviata via Pec o posta raccomandata, senza sostituirla.

A richiedere il rimborso possono essere i titolari della fornitura elettrica che lo hanno pagato indebitamente ma anche gli eredi che hanno pagato un canone Rai non dovuto.

Per motivare la richiesta del rimborso sono a disposizione 6 codici associati a singole motivazioni che spiegano il perchè il canone non era dovuto. Soltanto il sesto codice permette di descrivere una situazione che non è già prevista nei primi 5.

Rimborso canone Rai: modalità cartacea

Si rammenta che è sempre possibile richiedere il rimborso del canone Rai pagato e non dovuto in modalità cartacea compilando l’apposito modulo ed inviandolo con raccomandata postale all’indirizzo Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1 – Sportello abbonamenti TV.  Casella Postale 22 – 10121 Torino. Alla domanda va allegata copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

La richiesta può essere inoltrata anche tramite Pec all’indirizzo [email protected]

Se l’istanza presenta una firma digitale non sarà necessario, in questo caso, allegare copia del documento di riconoscimento.

Il rimborso, in qualsiasi modo venga avanzata la richiesta, arriverà direttamente all’interno della bolletta dell’energia elettrica entro 45 giorni da quando il fornitore dell’energia riceve informazioni dall’Agenzia delle Entrate sull’erogazione. Se il rimborso non va a buon fine tramite il gestore sarà direttamente l’Agenzia delle Entrate a provvedere ad erogarlo.

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