Rimborso canone Rai addebitato in bolletta, istruzioni e modulo aggiornato

Canone RAI, quando è possibile chiedere il rimborso degli anni precedenti e come fare. Guida completa con istruzioni e moduli.

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Canone Rai esenzione

Canone Rai e rimborso dei canoni dell’anno 2017, è ancora possibile? Analizziamo il quesito di un nostro lettore, verificando quando e come è possibile chiedere il rimborso, in base alla normativa vigente.

Rimborso Canone Rai addebitato in bolletta

Buongiorno, mi permetto di scriverle per avere informazioni in merito al canone RAI ed alla richiesta di rimborso. Ho letto un articolo su www.investireoggi.it ed ho visto il suo contatto e-mail. Ho richiesto l’esenzione dal pagamento del canone RAI dal 2017 (compreso), non possedendo televisione nell’appartamento dove sono titolare di utenza elettrica. Ho inviato quindi regolare raccomandata compilando il modulo. Ora, verificando lo stato delle bollette dell’utenza elettrica, mentre dall’anno 2018 in poi non è più presente tale addebito, per il 2017 ancora è presente la voce relativa al pagamento del canone RAI. Spero di essere ancora nei termini di tempo per poter richiedere il rimborso, visto che sono in buona fede ed a suo tempo inviai relativa raccomandata. Mi scuso per il disturbo e colgo l’occasione per ringraziarla. Cordiali saluti.

Lei può fare domanda con le nuove modalità indicate dall’Agenzia delle Entrate di seguito riportate.

Istanza di rimborso Canone Rai

Nell’istanza di rimborso va indicato, tra l’altro, il motivo della richiesta, riportando una delle seguenti causali:

  • il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione relativi ai cittadini che hanno compiuto il 75° anno di età con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva. Per l’esenzione relativa all’anno 2018 il reddito complessivo familiare dell’anno precedente (2017) deve essere non superiore a 8.000 euro (codice 1);
  • il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è esente per effetto di convenzioni internazionali (ad esempio, diplomatici e militari stranieri) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva (codice 2);
  • il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica ha pagato anche con altre modalità, ad esempio mediante addebito sulla pensione (codice 3);
  • il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e lo stesso è stato pagato anche mediante addebito sulle fatture relative ad un’utenza elettrica intestata ad un altro componente della stessa famiglia anagrafica (codice 4);
  • il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica (codice 5).

E’, infine, possibile indicare una motivazione diversa dalle precedenti, indicando il codice 6 e riassumendo sinteticamente il motivo della richiesta nell’apposito spazio del modello.

Cosa succede dopo aver inviato l’istanza

I rimborsi sono effettuati dalle imprese elettriche mediante accredito sulla prima fattura utile, oppure con altre modalità, sempre che le stesse assicurino l’effettiva erogazione entro 45 giorni dalla ricezione, da parte delle stesse imprese elettriche, delle informazioni utili all’effettuazione del rimborso, trasmesse dall’Agenzia delle entrate. Nel caso in cui il rimborso da erogare a cura delle imprese elettriche non vada a buon fine, lo stesso sarà pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Moduli per richiedere il rimborso

informativa+modello

Ric_RIMB_RAI_istr (modulo aggiornato al 4/04/2018)

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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