Rimborsi Fisco: attenzione alle email truffa di agosto

Rimborsi pensione: ecco come gli hacker sfruttano i ritardi nei pagamenti per frodare i contribuenti. Attenzione alle email truffa del Fisco

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Rimborsi pensione: ecco come gli hacker sfruttano i ritardi nei pagamenti per frodare i contribuenti. Attenzione alle email truffa del Fisco

Le email truffa hanno cavalcato anche l’onda dei rimborsi pensioni di agosto: boom di segnalazioni per finti messaggi ricevuti dal Fisco. L’email truffa proveniente dall’Agenzia delle Entrate, ovviamente solo in apparenza trattandosi di hacker, promette ai destinatari il “rimborso fiscale” dovuto in tempi record: basta collegarsi al sito allegato ed inserire i propri dati. Che si tratti di una truffa dovrebbe essere evidente, sia per lo schema già visto in altre occasioni simili, sia per i numerosi refusi contenuti nel testo del messaggio.

Ma evidentemente purtroppo ancora molti destinatari ingenui si fidano e cadono nella truffa.    

Finta email per i rimborsi del Fisco: ecco il testo

truffa-fisco-emailL’email recita espressamente: “Caro cittadino – inizia così la missiva – dopo gli ultimi calcoli annuali della vostra attività fiscali abbiamo stabilito che si ha diritto a ricevere il rimborso fiscale di 418,33 euro”. L’uso dell’aggettivo determinativo davanti alla parola “rimborso” crea subito un collegamento mentale immediato con il rimborso pensioni di agosto. Per dare maggior credito alla falsa email, gli hacker, hanno aggiunto alcune presunte informazioni tecniche atte a spiegare il ritardo nell’accredito del rimborso (record-invalid, applying dopo la scadenza etc). L’email truffa si chiude con l’invito a prestare attenzione che email simili non vengano selezionate dal provider di posta come spam: “Se trovate questa e-mail alla rinfusa, Spam o Junk prego spostarlo tua casella di posta da non mettere a repentaglio il futuro la nostra comunicazioni con voi. E’ essenziale per ricevere tutte le email da noi di essere in contatto”. In questa parte conclusiva si concentra un numero elevato di errori che conferma la falsità della missiva telematica.

Email truffa dal Fisco: cosa fare e come tutelarsi

Cosa fare se si riceve una simile email truffa? Prima di tutto ovviamente il consiglio è di non aprire il link e di non inserire i propri dati per non mettere a repentaglio la privacy e la sicurezza del proprio conto corrente. Le segnalazioni alle associazioni dei consumatori, ma anche a professionisti intermediari quali commercialisti o alla stessa Agenzia delle Entrate, possono essere utili per arginare il fenomeno e creare campagne di allerta.

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