Rimborsi ai dipendenti tramite App: chiariti alcuni aspetti fiscali

Le somme rimborsate a titolo di vitto ai dipendenti tramite App su smartphone vanno qualificate ai fini IRPEF come indennità sostitutive di mensa e ai fini IRES come costi deducibili

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L’Agenzia delle Entrate ha emanato un importante parere in merito alla modalità di tassazione delle somme pagate dalle società che, attraverso un applicazione web scaricabile su smathphone, rimborsano ai propri dipendenti, in qualità di datori di lavoro, alcuni importi relativi ai pasti dai medesimi consumati presso un qualunque esercizio commerciale, nella pausa dedicata. Il caso è stato affrontato nella recente Risposta n. 122/E del 2020. Il caso è quello di una società ideatrice della app aziendale, con la quale, attraverso un apposito portale e un’applicazione mobile, i datori di lavoro possono erogare l’indennità sostitutiva di mensa ai dipendenti previa trasmissione da parte di questi ultimi della foto del documento commerciale comprovante la spesa giornaliera sostenuta per il vitto. E’ stato, dunque, chiesto all’Amministrazione finanziaria se le somme pagate dalle società, in qualità di datori di lavoro, ai propri dipendenti in relazione all’utilizzo della suddetta applicazione siano qualificabili, ai fini fiscali, come indennità sostitutiva di mensa, ai sensi dell’articolo 51, comma 2, lettera c), del TUIR e quale sia il conseguente trattamento fiscale del correlativo costo sostenuto dalle medesime società.

Aspetto IRPEF ed IRES

Nella fattispecie in esame, le Entrate ritengono che gli importi corrisposti debbano essere qualificati ai fini IRPEF come indennità sostitutive di mensa e ai fini IRES come costi deducibili. In primo luogo è osservato che l‘indennità sostitutiva di mensa, il cui importo può essere deciso discrezionalmente dalle società che la eroga, è un corrispettivo in denaro integrato nella retribuzione ordinaria, attribuibile sia ai collaboratori part-time che a quelli a tempo pieno. Dal combinato disposto dei commi 1e 2 dell’articolo 51 del TUIR, si evince che la citata indennità è di regola interamente soggetta a tassazione e concorre alla determinazione dell’imponibile fiscale e contributivo del dipendente percettore.

L’esclusione dell’indennità dal concorso alla formazione del reddito di lavoro dipendente opera, invece, esclusivamente se corrisposta agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive situate in zone prive di strutture o servizi di ristorazione, ipotesi in cui, se l’erogazione è rivolta alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee di essi, l’indennità sostitutiva resta esclusa dalla determinazione del reddito di lavoro dipendente fino all’importo di 5,29 euro e tassata integralmente per la parte eccedente. In base alle citate considerazioni, pertanto, l’Amministrazione giunge a concludere che “ai fini IRPEF, l’indennità sostitutiva di mensa concorre integralmente alla determinazione del reddito di lavoro dipendente del percettore. Qualora, invece, ricorrano le condizioni sopra declinate e l’erogazione sia rivolta alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee di essi, l’indennità sostitutiva è esclusa dalla determinazione del reddito di lavoro dipendente fino all’importo di 5,29 euro; pertanto, la parte eccedente concorre integralmente alla  determinazione del reddito, secondo le regole ordinarie di cui all’articolo 51, comma primo, del TUIR”.

Per quanto, invece, attiene l’aspetto IRES, in merito alla deducibilità degli oneri sostenuti dalle società, è da ritenersi che il costo relativo rappresenti un onere sostenuto per l’acquisizione di un servizio non riducibile esclusivamente alla somministrazione di alimenti e bevande e, quindi, non subisca la limitazione alla deducibilità di cui all’articolo 109, comma 5, del TUIR. Resta fermo, tuttavia, che il predetto costo concorre integralmente alla formazione del reddito imponibile, nel rispetto dei principi generali di inerenza e di previa imputazione dei componenti negativi, ai sensi del menzionato art 109 del citato TUIR.

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