Rimborsi 730 senza sostituto di imposta: ecco come fare

L'Agenzia delle Entrate chiarisce i presupposti che impongono controlli preventivi in caso di rimborsi 730

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L'Agenzia delle Entrate chiarisce i presupposti che impongono controlli preventivi in caso di rimborsi 730

Come avere i rimborsi fiscali dal 730 per chi è senza sostituto di imposta? Per l’anno 2014 i soggetti ammessi ai rimborsi 730 è stato ampliato dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 includendo anche chi non ha sostituto di imposta. L’Agenzia delle entrate è intervenuta sulla questione con alcuni chiarimenti in materia di rimborsi, in particolare per quelli superiori ai 4 mila euro.

Dichiarazione 730 senza sostituto di imposta: chi può farla

L’elenco dei soggetti ammessi include: i titolari di redditi da lavoro dipendente articolo 49 TUIR e i titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente articolo 50 TUIR, limitatamente a quelli indicati al comma 1 (compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative, somme a titolo di borsa di studio e di assegni, remunerazioni di sacerdoti , indennità, assegni periodici e compensi per lavori considerati socialmente utili).

In altre parole possono ricorrere al modello 730 in assenza di un sostituto d’imposta i contribuenti con rapporti di lavoro dipendente a tempo determinato che non include almeno i mesi di giugno e luglio, con rapporti di lavoro dipendente svolto all’estero in zone di frontiera per dipendenti non residenti o con rapporti di lavoro dipendente con privati come autisti, giardinieri e collaboratori familiari; i titolari di borse di studio e di assegni, premi o sussidi.

Rimborsi 730, i controlli dell’Agenzia delle Entrate

L’articolo 1, comma 586 della legge 27 dicembre 2013 n. 147 stabilisce inoltre che “Al fine di contrastare l’erogazione di indebiti rimborsi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche da parte dei sostituti d’imposta nell’ambito dell’assistenza fiscale di cui al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché di quelli di cui all’articolo 51-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, l’Agenzia delle entrate, entro sei mesi dalla scadenza dei termini previsti per la trasmissione della dichiarazione di cui agli articoli 16 e 17 del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, ovvero dalla data della trasmissione, ove questa sia successiva alla scadenza di detti termini, effettua controlli preventivi, anche documentali, sulla spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia in caso di rimborso complessivamente superiore a 4.000 euro, anche determinato da eccedenze d’imposta derivanti da precedenti dichiarazioni”.

Ciò significa che in presenza di rimborsi maggiori di quattromila euro e con concomitante richiesta di detrazioni per figli a carico e/o di eccedenza derivante dalla precedente dichiarazione, i rimborsi sono verranno effettuati in automatico e immediatamente dal sostituto d’imposta ma a seguito di previo controllo dell’Agenzia delle Entrate. I due presupposti (motivazione della detrazione e imposto) devono coesistere e non sono previsti alternativamente. Il termine a disposizione per i controlli è di sei mesi.

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