Riforma uffici giudiziari: obiettivo ridurre le liti giudiziarie

Dopo il condono sulle cause tributarie 2011, ecco le direttive dell'Europa per ridurre le liti giudiziarie

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Dopo il condono sulle cause tributarie 2011, ecco le direttive dell'Europa per ridurre le liti giudiziarie

Uffici giudiziari italiani pieni di arretrato, riforma indispensabile – Continuano i provvedimenti e le azioni dell’esecutivo per scoraggiare i ricorsi presso il giudice, sia che la materia oggetto del contendere sia quella civile o quella penale sia che sia quella tributaria. Il motivo è presto detto visto che gli uffici giudiziari sono strapieni di arretrato e necessitano di norme ad “hoc” che permettano di smaltire parte di questo surplus di pratiche.

Condono cause tributarie 2011 – Quindi dopo i vari interventi in materia tributaria che hanno portato alla definizione di un mini condono per quanto riguarda le cause tributarie che sono in attesa di uno dei tre gradi di giudizio e che hanno un valore inferiore ai 20 mila euro, adesso l’Europa continua a chiedere diversi provvedimenti che permettano di ridurre il notevole arretrato accumulato.

Liti giudiziarie: le direttive europee

In sostanza le azioni dell’esecutivo, in base alle direttive europee dovranno snodarsi lungo tre direttrici principali, la prima delle quali è proprio favorire forme di adesione che permettano di ridurre la litigiosità tra le parti. La seconda direttrice riguarda la creazione di una banca dati centrale che permetta di conoscere quali siano i numeri delle varie pendenze giudiziarie, soprattutto per quanto riguarda le cause inerenti richieste di denaro. Infine, occorrerà intervenire con azioni premiali in capo agli uffici virtuosi in modo da incentivare pratiche di miglioramento in grado di adempiere al lavoro ordinario e recuperare anche il terreno perduto.

Ricorsi contro Inps e ricorsi contro multe comuni fanno la parte del leone –  L’obiettivo delle azioni di governo, in base a quanto stabilito dall’Ue, è proprio quello di ridurre la durata delle cause di almeno un quinto da qui a tre anni. Per adempiere a tale direttiva è stato creato un gruppo tecnico presso il ministero della giustizia, con il compito di monitorare quali siano le cause a maggiore incidenza di litigiosità e trovare di conseguenza i rimedi. Se l’individuazione delle cause per le quali si effettuano i maggiori ricorsi è cosa abbastanza scontata molto più difficile sarà individuare i rimedi a tali ricorsi. Infatti le cause di maggiore incidenza riguardano l’Inps, i procedimenti esecutivi (pignoramenti mobiliari in primis e successivamente anche quelli immobiliari),  ricorsi contro multe stradali e liti in materia di risarcimento da incidenti stradali.

Contributo unificato multe stradali – Tuttavia trovare le misure per ridurre tale tipo di contenzioso non è cosa semplice. Si pensi all’introduzione del contributo unificato in tema di ricorsi contro multe stradali, che ha di fatto eliminato tutta quella miriade di ricorsi giudiziari inerenti le multe di importo più basso, o anche alle liti previdenziali che in base alla manovra estiva possono considerarsi estinte con sentenza a favore del contribuente nel caso l’importo oggetto del contendere sia inferiore ai 500 euro.

Obbligo mediazione civile – Altro tentativo è stato già fatto dall’esecutivo con l’introduzione dell’obbligo di mediazione per una gran parte di liti civili per le quali è chiamato in causa il tribunale o il giudice di pace.  E non è finita qui in quanto da marzo sarà obbligatorio tentare la strada della mediazione per le liti in materia di Rc auto e quelle inerenti le cause di condominio. A queste materie potrebbe ben presto aggiungersi qualche altra materia, vista la necessità di riforme dettata dalla comunità europea.

Banca dati ricorsi quasi pronta – Per quanto riguarda il secondo punto richiesto dalla comunità europea, in tema di creazione di una banca dati centralizzata, l’obiettivo dovrebbe essere raggiunto entro il 30 aprile 2012. Tale data è stata infatti indicata come ultima scadenza per la creazione di tale tipo di supporto informatico all’interno della lettera di intenti inviata ai vertici della comunità europea. La banca dati sarà abbastanza elaborata e riguarderà lo stato delle pratiche di tutti i fascicoli depositati presso i vari tribunali italiani. Pertanto gli addetti ai lavori potranno conoscere a che punto è una determinata causa e quali azioni sono state intraprese in merito ( ricorsi, altre azioni, ecc.). Per la creazione delle banche dati si sono raccolti prima i dati a livello di ufficio tributario e successivamente si è estesa la ricerca per i distretti d’appello. Il passo successivo è proprio quello di creare una banca dati a livello centralizzato in grado.

Contributo unificato comuni virtuosi  – Ultimo punto è quello inerente gli incentivi previsti per gli uffici più virtuosi che dovrebbero essere finanziati anche attraverso l’aumento del contributo unificato, così come disposto attraverso le ultime manovra estive. Le intenzioni del premier sono quelle di incentivare i tribunali ( sia amministrativi, che ordinari che tributari) che dimostrino di aver sfoltito le pratiche arretrate di almeno un 10 per cento.

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Argomenti: Ricorsi e Contenziosi