Riforma pensioni: uscita anticipata con penalizzazione di una mensilità l’anno

La nuova ipotesi di pensione anticipata prevede una penalizzazione massima di una mensilità l'anno.

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La nuova ipotesi di pensione anticipata prevede una penalizzazione massima di una mensilità l'anno.

Una delle ipotesi al vaglio del governo per la riforma delle pensioni prevede la possibilità di uscita dal mondo del lavoro con la pensione anticipata a 62 anni e un massimo di penalizzazione di una mensilità l’anno.   La proposta per introdurre una maggiore flessibilità in uscita, si fa notare, non andrà a modificare l’impianto delle riforma Fornero che, come ribadisce il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, va in ogni caso riformata.

  Come aveva già annunciato il premier Matteo Renzi, il governo deve mettere mano alla Riforma Fornero per modificarla e andare risolvere tutti i problemi da essa creati, in ogni caso, chiarisce Padoan, ogni misura che si intende adottare per farlo dovrà essere compatibile con la tenuta del sistema previdenziale nel futuro e con quella dei conti. Proprio per questo motivo il governo sta valutando quanto sia sostenibile pe le finanze a lungo termine l’introduzione della flessibilità in uscita.   Per limitare il più possibile l’impatto sulle finanze pubbliche si è pensato di introdurre le penalizzazione per chi sceglierà il pensionamento anticipato. Al momento l’ipotesi sembra essere, per quanto riguarda le pensioni anticipate, quella di permettere il pensionamento ad un età minima di 62 ani fissando la penalizzazione a un tetto massimo di una mensilità l’anno.

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