Riforma pensioni: quale futuro per i lavori usuranti dopo la Legge di Stabilità 2016?

La Legge di Stabilità 2016 prevede tagli sul fondo per la riforma pensioni per i cd lavori usuranti. Quale futuro? Addio pensione anticipata?

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La Legge di Stabilità 2016 prevede tagli sul fondo per la riforma pensioni per i cd lavori usuranti. Quale futuro? Addio pensione anticipata?

In questi giorni si discute delle più importanti misure nel testo della Legge di Stabilità 2016 sostenendo che la riforma pensioni, ad eccezione di Settima Salvaguardia e opzione donna, sia la grande assente. Eppure, leggendo bene tra le righe, si scova una realtà ancora più preoccupante: per alcune categorie di lavoratori, e in particolare per coloro che svolgono i cd lavori usuranti, la Legge di Stabilità 2016 non si limita a tacere ma addirittura prevede tagli che potrebbero compromettere defintiivamente ogni speranza di riforma.

Per quanto riguarda le pensioni dei lavoratori impiegati in attività usuranti, il testo licenziato dal governo infatti ha introdotto un taglio di ben 140 milioni di euro sul fondo per il finanziamento della pensione anticipata per chi svolge mansioni particolarmente pesanti dal punto di vista fisico.  Legge di Stabilità 2016: cosa prevede il testo definitivo    

Pensione anticipata per lavori usuranti: i tagli della Legge di Stabilità 2016

Nello specifico l’articolo 18, comma 4, del ddl specifica che la dotazione prevista ex legge 247/2007, viene ridotta di 140 milioni di euro per il 2017. E il taglio sui fondi per la riforma pensioni è progressivo: 110 milioni nel 2018 e 76 milioni per il 2019 e poi ancora altri 30 milioni per il 2020. Già la precedente Legge di Stabilità aveva ridotto la disponibilità del suddetto fondo per il 2016 (da 383 milioni a 233). Vero è che, a causa soprattutto delle difficoltà a vedersi riconosciuta la pensione anticipata, questi fondi sono statisticamente sotto utilizzati dai lavoratori usuranti che sulla carta ne avrebbero diritto. Tuttavia i tagli non sono necessariamente la risposta: piuttosto che considerare questi finanziamenti come superflui, sarebbe stato utile trovare un modo per rendere più snello l’accesso alla pensione anticipata di questa categoria di lavoratori investendo nella riforma delle pensioni.  

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