Riforma pensioni: strumenti per un assegno Inps più alto

Alcune situazioni tipo, previste nel dibattito sulla riforma delle pensioni, potrebbe incidere sull'assegno Inps: ecco come sfruttare i giusti strumenti per una pensione più alta

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Alcune situazioni tipo, previste nel dibattito sulla riforma delle pensioni, potrebbe incidere sull'assegno Inps: ecco come sfruttare i giusti strumenti per una pensione più alta

Nell’ambito della riforma pensioni ci sono alcune mosse, alcune delle quali passate in secondo piano, che potrebbero cambiare l’importo degli assegni Inps in modo incisivo. Tra i lavoratori prossimi all’uscita dal lavoro è corsa alla pensione anticipata, onde evitare che dal prossimo anno, con il taglio imposto dal calcolo contributivo, i tempi si allunghino eccessivamente. Per tutti l’obiettivo è andare in pensione con un assegno discreto, al netto di eventuali penalizzazioni. Ecco alcuni casi particolari da considerare.

Assegno pensione: limite al ricongiungimento dei contributi

La prima questione, che riguarda milioni di lavoratori, è quella del ricongiungimento dei contributi versati in diverse gestioni. Che cosa è previsto in materia dalla riforma delle pensioni? L’accesso al cumulo è ammesso solo se l’interessato non abbia raggiunto ancora il diritto autonomo in nessuna delle singole gestioni interessate. Il “cumulo contributivo” è stato introdotto dalla legge di Stabilità per il 2013 per compensare, almeno parzialmente, casi anomali creatisi dopo il divieto di trasferimento dei contributi verso il Fondo pensione lavoratori dipendenti dell’Inps. La ricongiunzione normalmente è prevista una tantum: una seconda eventuale domanda è consentita solamente dopo almeno dieci anni dalla prima e dopo almeno altri cinque anni di contribuzione per lavoro effettivo al momento del pensionamento ed esclusivamente nella stessa gestione della precedente domanda.

Contributi figurativi: come farseli riconoscere

Altra questione che rientra nella riforma delle pensioni, pur non essendo esposta alla luce dei riflettori mediatici, è quella dei cd contributi figurativi, che possono essere un aiuto per il lavoratore. Quando si verificano eventi che impediscono sia al datore di lavoro che al lavoratore di versare regolarmente i contributi, questi ultimi possono essere accreditati dall’Inps sull’estratto conto dell’assicurato in forma figurativa. Con il riscatto si ottengono in altre parole periodi di contribuzione aggiuntiva che possono incidere sull’importo dell’assegno della pensione. Gli importi ottenuti con il riscatto sono deducibili dal reddito.

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni