Riforma pensioni: Settima Salvaguardia ed emendamenti alla Legge di Stabilità 2016

Riprendono i lavori per la Settima Salvaguardia: c'è ancora tempo per inserire come emendamenti alla Legge di Stabilità interventi correttivi di riforma delle pensioni?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Riprendono i lavori per la Settima Salvaguardia: c'è ancora tempo per inserire come emendamenti alla Legge di Stabilità interventi correttivi di riforma delle pensioni?

Con la ripresa del dibattito sulla Settima Salvaguardia in Commissione Lavoro si torna a parlare di riforma pensioni, denominata la grande assente della Legge di Stabilità 2016. Il testo approvato dal governo venerdì pomeriggio scorso infatti, contiene misure marginali in tema previdenziale. Ma alla Camera sono ripresi i lavori per prevedere una tutela delle categorie di esodati lasciati scoperti dalle sei precedenti salvaguardie e per garantire una maggiore flessibilità in uscita. Il calendario dei lavori prevede: martedì 20 ottobre audizione sulla flessibilità in uscita della Cida, dei Cobas e della Confsal, mercoledì 21 esame del testo unificato sulla Settima Salvaguardia. Gli addetti ai lavori quindi stanno cercando di evitare che la riforma pensioni, tagliata fuori dalla Legge di Stabilità, finisca su un binario morto.

Riforma pensioni: la grande assente della Legge di Stabilità 2016?

 Riforma pensioni ed emendamenti alla Legge di Stabilità

L’attenzione è rivolta soprattutto a quelle misure di cui non si fa accenno nella Legge di Stabilità 2016: i 2500 quota 96 della scuola, l’estensione della pensione a 64 anni per i dipendenti pubblici, le agevolazioni per i macchinisti ferroviari e la cancellazione della penalizzazione per i lavoratori andati in pensione prima del 2015. Queste tematiche potrebbero trovare spazio come emendamenti nella Legge di Stabilità nelle prossime settimane.

Settima Salvaguardia: novità per la riforma pensioni esodati

Sulla salvaguardia il testo della Legge di Stabilità prevede alcune limitazioni che non erano state trattate dalla Legge di Stabilità 2016. Tra queste, ad esempio, la limitazione del beneficio della salvaguardia ai lavoratori che nel 2011 usufruivano del congedo per figli gravemente disabili. E’ auspicabile inoltre l’attivazione dei cd vasi comunicanti sulla questione dei circa 5 mila lavoratori in possesso delle certificazioni della DTL bloccati nella quarta e sesta salvaguardia. Per questi ultimi la soluzione potrebbe essere di tipo amministrativo. Buone speranze sono emerse dalle ultime dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti.

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni, Settima salvaguardia