Riforma pensioni: quanto prendono gli ex parlamentari?

Riforma pensioni: finanziare gli interventi tagliando gli assegni degli ex parlamentari? La denuncia di Grillo ai privilegi della casta

di , pubblicato il
Riforma pensioni: finanziare gli interventi tagliando gli assegni degli ex parlamentari? La denuncia di Grillo ai privilegi della casta

Rientrati dalle ferie si torna subito a parlare di riforma pensioni. Anche sul blog di Beppe Grillo l’argomento viene trattato con carattere di urgenza. E se il governo Renzi continua ad opporre l’esigenza di trovare l’adeguata copertura economica per la riforma delle pensioni, dal blog del leader del M5S si punta il dito contro l’importo delle pensioni degli ex parlamentari.

Perché per loro trovare una legge è stato così facile? Chi paga per garantire i loro privilegi post mandato?

Pensioni: riforma anche per i parlamentari?

“Ripensare il Paese da cima a fondo”: questa la promessa che si legge nel blog di Beppe Grillo agli elettori. E tra la priorità da stravolgere ci sono proprio i privilegi dei politici. Il paragone tra il sistema previdenziale a favore di questi ultimi è emblematico. Nel “paese dei Parlamentari”, quello fatto di vitalizi riconosciuti anche a persone condannate e dei rimborsi elettorali senza rendicontazione, il sistema previdenziale si regge su un regolamento interno che prevede che “per ogni anno di attività parlamentare l’età pensionistica viene ridotta di un anno fino ad un massimo di 60 anni”. In altre parole, non solo dopo cinque anni al Parlamento si ha diritto alla pensione, ma esiste anche la possibilità di uno sconto sull’età pensionabile. La proposta del Movimento 5 Stelle è quella di abolire questa norma.

Riforma pensioni: pagare le minime con il taglio dei privilegi

Mentre tra la gente comune si lotta per ottenere nella riforma delle pensioni quelli che dovrebbero essere diritti riconosciuti in uno Stato civile, in Parlamento vigono ancora privilegi anacronistici e autoproclamati dalla casta. Abolirli e tagliare le pensioni dei parlamentari potrebbe servire a finanziare, almeno in parte, la riforma delle pensioni e in particolare ad intervenire su alcuni nodi cruciali ancora da sciogliere, come esodati, lavoratori precoci e quindicenne e opzione donna.

Argomenti: , ,

I commenti sono chiusi.