Riforma pensioni: nuovi fondi dal taglio dei vitalizi?

Tagliare i vitalizi per finanzire la riforma pensioni nel 2016: solo chiacchiere o possibilità concreta?

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Tagliare i vitalizi per finanzire la riforma pensioni nel 2016: solo chiacchiere o possibilità concreta?

Le proposte di riforma pensioni, anche buone sulla carta, sono troppo spesso frenate dalla mancanza di copertura economica.

La coperta dei fondi appare troppo corta. In questo contesto è stata di recente rispolverata l’ipotesi di tagliare i vitalizi degli ex parlamentari.

La strada non è assolutamente facile perché quando si toccano interessi così radicati ci si scontra con un forte ostruzionismo politico. Alcune voci interne avevano anche sollevato il dubbio che il mancato completamento dell’invio delle buste arancioni per il calcolo della pensione futura fosse proprio una ritorsione politica. Ma in questi ultimi giorni l’idea di un taglio dei vitalizi è tornata a circolare con insistenza. Che cosa potrebbe succedere?

Le strade per intervenire su questo fronte sono molteplici: la più probabile è quella di un ricalcolo con il metodo contributivo che quindi tenga conto dei contributi realmente versati alle casse della previdenza. Questo risparmio permetterebbe all’Erario di investire nella riforma pensioni, investendo in misure come la quota 100. Ma gli ex parlamentari restano aggrappati ai diritti acquisiti, anche se si tratta di diritti costosi. Il dibattito torna alla ribalta anche quest’anno: finirà in un nulla di fatto anche questa volta?

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