Riforma pensioni: nuove proposte per quota 96 ed esodati

Le nuove proposte a favore di esodati e quota 96: arriva la settima salvaguardia?

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Le nuove proposte a favore di esodati e quota 96: arriva la settima salvaguardia?

Mentre continuano i lavori per avviarsi verso una riforma delle pensioni equa e che permetta una flessibilità in uscita con meno penalizzazione possibile, si profilano nuove proposte per esodati e quota 96, i più colpiti dalla riforma Fornero.   Entro la fine dell’anno scolastico tutti i quota 96 ancora in servizio dovrebbero avere accesso, finalmente, alla pensione: coloro che avranno maturato i requisiti richiesti dalla normativa vigente non avranno problemi, per tutti gli altri che in molti casi hanno superato anche la quota 100 senza aver per questo maturato i requisiti minimi per il pensionamento, dovrebbe essere permesso accedere alla pensione con il diritto in deroga alla riforma Fornero, quindi basandosi sui vecchi requisiti.

  Quanto illustrato è contenuto in un disegno di legge depositato nei giorni scorsi alla Commissione Lavoro e rappresenterebbe una nuova salvaguardia per gli esodati e i quota 96.   La copertura pensionistica verrebbe con questa salvaguardia assicurata ad oltre 26mila situazioni ancora in sospeso. Nel testo del disegno di legge si ipotizza di estendere per ulteriori 12 mesi, e fino cioè al 6 gennaio 2017, i termini già presenti nella salvaguardia precedente.   Il costo della misura è di circa un miliardo e mezzo di euro e, anche se non appare come il rimedio definitivo per risolvere il problema degli esodati, ma se il disegno di legge venisse approvato sicuramente andrebbe a sanare in parte il dramma sociale provocato dalla riforma Fornero ai danni di lavoratori licenziati, in mobilità prosecutori volontari e quota 96.

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