Riforma pensioni, le proposte del governo per non comprometterla

Ipotesi alternative ai rimborsi: le proposte del governo per non compromettere la copertura finanziaria riforma delle pensioni

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Ipotesi alternative ai rimborsi: le proposte del governo per non compromettere la copertura finanziaria riforma delle pensioni

La riforma delle pensioni allo studio rischia di essere compromessa dall’applicazione della sentenza della Corte di Costituzionale sui rimborsi per il mancato adeguamento degli assegni mensili Inps all’inflazione durante il governo Monti? Questa la paura degli ultimi giorni che ha spinto anche il Presidente della Commissione alla Camera, Cesare Damiano, ad invitare pubblicamente il governo a non perdere il focus della riforma concentrandosi sul sistema a quote. Ma è innegabile che i rimborsi conseguenti alla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il blocco dell’indicizzazione pensioni operato dalla Riforma Fornero del 2012 e 2013, avrà un costo (stimato tra i 10 e i 15-16 miliardi di euro). Saranno tutti gli altri pensionati o i lavoratori prossimi all’uscita dal mondo del lavoro a pagarlo?    

Rimborsi pensioni: le ipotesi

Per capire verso quale direzione si muoverà il governo in questa scomoda situazione occorrerà attendere il provvedimento ufficiale atteso per metà maggio e, quindi, nei prossimi giorni. Tuttavia al momento le soluzioni possibili allo studio dell’Esecutivo appaiono essere tre: oltre ai rimborsi a rate e alla possibilità di ridurre in base a soglie di reddito la platea dei beneficiari, è spuntata infatti la proposta dei rimborsi effettuati sotto forma di BOT, ovvero i Buoni Ordinari del Tesoro. Questo sarebbe un modo per restituire tutte le somme senza impattare nell’immediato le casse dell’Erario. Probabilmente la scelta dipenderà anche dall’importo esatto dei rimborsi. Su questo punto infatti non è stata ancora fatta chiarezza. Stando alle stie della CGIA di Mestre chi percepisce un assegno pari a quattro volte il minimo (1405 euro) dovrebbe avere diritto a 1674 euro e così salendo a soglie fino a 3 mila euro mensili di rimborso.

Rimborsi pensioni, come evitare i ricorsi

In quest’ottica un provvedimento del governo ad hoc appare l’unica via per scongiurare il rischio di ricorsi dopo la sentenza della Consulta è diventata esecutiva con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 6 maggio. Se un provvedimento del governo (verosimilmente un decreto legge) ne confermasse l’applicazione, l’INPS dovrebbe riconoscere in automatico i rimborsi evitando così la pioggia di ricorsi.  

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni