Riforma pensioni: le proposte del governo dopo l’incontro con i sindacati

Ecco quali sono gli impegni del governo dopo l'incontro di ieri con i sindacati.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Ecco quali sono gli impegni del governo dopo l'incontro di ieri con i sindacati.

Dopo l’incontro con i sindacati di ieri, 21 novembre 2017, il governo conferma i due punti principali già anticipati la scorsa settimana che si impegna a rispettare per il prossimo anno in ambito riforma pensioni. Le due misure riguardano essenzialmente lo stop all’aumento dell’età pensionabile per effetto della speranza di vita per i lavori gravosi e l’ampliamento del perimetro dell’Ape sociale con, eventuale, stabilizzazione della misura che, al momento, è solo sperimentale. Non si tratta di una vera e propria riforma pensioni ma di piccoli ritocchi alla legge Fornero che, come sempre, non viene messa in discussione.

Aumento età pensionabile: stop per i lavori gravosi

Una delle proposte del governo Gentiloni è quella di sospendere l’aumento dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita che porterà l’accesso alla pensione di vecchiaia a 67 anni, per 15 categorie di lavoratori che sono state definite gravose. Queste categorie di lavoratori sono le 11 già individuate per l’accesso all’Ape sociale e alla quota 41 per i lavoratori precoci, a cui si aggiungono, poi, altre 4 categorie che sono: operai e braccianti agricoli, marittimi, addetti alla pesca, siderurgici di seconda fusione e lavoratori del vetro.

Per queste 15 categorie di lavoratori oltre allo stop per l’aumento dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia lo stop sarà ampliato anche per l’accesso alla pensione anticipata bloccando i requisiti a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Nessun beneficio è previsto, invece, per tutti gli altri lavoratori.

Ape social: ecco la proposta di ampliamento del governo

La seconda proposta del governo prevede anche l’ampliamento dell’Ape sociale riconoscendo la possibilità di pensionamento a tutte le 15 categorie che rientrano nei lavori usuranti. Inoltre l’esecutivo, istituendo un fondo per i fondi risparmiati, vorrebbe rendere l’Ape sociale strutturale riconoscendo, al tempo stesso, benefici ulteriori alle donne che hanno avuto figli.

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni