Riforma pensioni: le nuove ipotesi di flessibilità

Tre nuove ipotesi per il pensionamento flessibile sono state introdotte nella discussione della Commissione, vediamo nello specifico cosa prevedono.

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Tre nuove ipotesi per il pensionamento flessibile sono state introdotte nella discussione della Commissione, vediamo nello specifico cosa prevedono.

Tre nuovi ddl sono stati abbinati nella seduta della Commissione Lavoro alla Camera per introdurre maggiore flessibilità in uscita in vista di una riforma delle pensioni.   I 3 ddl ipotizzano uscite flessibili dal mondo del lavoro offrendo un’alternativa alle ipotesi fino ad ora presentate, tra le quali ricordiamo il ddl Damiano sulla flessibilità in uscita con penalizzazioni e la quota 100, entrambe ritenute troppo costose per le casse dello Stato.

  Vediamo le ipotesi introdotte dai nuovi ddl abbinati.  

Ddl 3077 Airaudo

Questa ipotesi introduce la possibilità, oltre a misure previdenziali, di un reinserimento lavorativo per i disoccupati con oltre 55 anni di età. Per tale ricollocamento si intende valorizzare la collaborazione tra parti sociali e datori di lavoro. Inoltre sono presenti del ddl alcuni articoli che vanno a sostegno dei disoccupati: per coloro che, rimasti senza occupazione dopo il compimento dei 50 anni, è prevista l’introduzione di una indennità che vada a coprire il costo della contribuzione volontaria per un massimo di 5 anni.  

Ddl 3114 Ciprini

Prevede le disposizioni per concedere contributi previdenziali figurativi per permettere l’accesso alla quiescenza di lavoratori iscritti alla Gestione Separata e per il riconoscimento dei lavori effettuati per l’assistenza familiare di disabili e i lavori volti dai genitori per cura familiare. Tale proposta tende a valorizzare il riconoscimento della maternità e dei lavori di cura familiare all’interno del piano previdenziale. Per le madri lavoratrici è riconosciuto un sistema di crediti per la determinazione dell’anzianità contributiva. I benefici sarebbero finanziati da un apposito fondo alimentato dalle pensioni che superano di 10 volte il trattamento minimo INPS. Si introduce anche la possibilità di accedere al pensionamento anticipato per genitori di figli disabili grazie al riconoscimento della contribuzione figurativa per i periodi destinati all’assistenza del figlio, per un massimo di 5 anni. Sempre lo stesso ddl prevede la proroga dell’Opzione donna fino al 31 dicembre 2018.    

Ddl 3144 Pizzolante

Questo ddl reca le disposizioni per la delega al governo per introdurre un pensionamento flessibile oltre alla revisione di trattamenti previdenziali e il sostegno alla maternità.

Il ddl prevede di adottare entro 6 mesi dall’entrata in vigore uno dei decreti per l’introduzione del pensionamento flessibile.

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