Riforma pensioni: ecco l’accordo governo sindacati sulla flessibilità

Ecco l'accordo raggiunto ieri tra governo e sindacati sulla riforma pensioni. Gli interventi saranno divisi in 2 fasi.

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Ecco l'accordo raggiunto ieri tra governo e sindacati sulla riforma pensioni. Gli interventi saranno divisi in 2 fasi.

Raggiunta un’intesa tra governo e sindacati sulla riforma pensioni ieri pomeriggio e, anche se le misure nel concreto verranno siglate nei prossimi giorni, l’accordo quadro ha stabilito i punti chiave che porteranno modifiche volte a rendere più leggera la riforma Fornero.

Pensione anticipata a 63 anni con l’Ape, quota 41 per i lavoratori precoci, incremento della quattordicesima, estensione della no tax area, revisione della normativa sui lavori usuranti e cumulo gratuito dei periodi contributivi di chi ha carriere discontinue.

“Concludiamo oggi un percorso, avviato nel maggio scorso, che ci ha portato a convenire un pacchetto di interventi urgenti sul sistema previdenziale, da inserire nella prossima legge di bilancio. Grazie alle intese raggiunte, abbiamo rappresentato l’intenzione del Governo di stanziare 6 miliardi nel prossimo triennio per finanziare questi interventi volti a favorire l’equità sociale, la flessibilità delle scelte individuali, l’eliminazione degli ostacoli alla mobilità lavorativa e a sostenere i redditi da pensione più bassi” ha affermato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti aggiungendo che “L’aspetto che considero più importante di questo accordo – ha aggiunto –  è che, per la prima volta si tenta di dare risposte che tengono conto, contemporaneamente, delle esigenze dei giovani, dei pensionandi e dei pensionati: esattamente il contrario di quello che si è sempre fatto i passato. ConApe e Ape social abbiamo affermato, per la prima volta, che i lavori e le condizioni familiari non sono uguali.”.

Il verbale sottoscritto ieri prevede 2 fasi, la prima contiene gli interventi che saranno inseriti nella prossima Legge di Bilancio mentre la seconda riguarda gli interventi più complessi che hanno bisogno di ulteriori approfondimenti.

I punti della fase 1 che saranno inseriti nella prossima legge di Bilancio sono:

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