Riforma pensioni: la grande assente dalla Legge di Stabilità 2016

Dietrofront del governo: la riforma delle pensioni non farà parte della Legge di Stabilità 2016. Mancano tempo e soldi: tutto rimandato al prossimo anno

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Dietrofront del governo: la riforma delle pensioni non farà parte della Legge di Stabilità 2016. Mancano tempo e soldi: tutto rimandato al prossimo anno

C’era grande attesa per la riforma delle pensioni nella Legge di Stabilità 2016 ma l’ultimo annuncio del governo fa capire che bisognerà attendere ancora: il tempo stringe e il nodo della copertura economica per garantire maggiore flessibilità in uscita non è stato ancora sciolto quindi per il momento nulla di fatto. Il governo abbandona la riforma delle pensioni? Solo in parte: che qualcosa bisognerà fare, viste le pressioni e le promesse, è evidente ma i tempi si allungano. La riforma delle pensioni non arriverà a termine prima del prossimo anno mentre, come noto, la manovra per la Legge di Stabilità va presentata entro il prossimo 15 ottobre.

Riforma pensioni: tutto rimandato al prossimo anno?

Da Palazzo Chigi il messaggio è chiaro e non lascia spazio a false speranze: “non ci sono le coperture. Dovremmo aprire un negoziato con la Commissione di Bruxelles ma quello lo faremo per strappare più flessibilità sui parametri legati agli investimenti, non per la spesa pensionistica”. Con queste dichiarazioni trovano conferma i sospetti di chi aveva fatto notare che negli ultimi giorni, in riferimento alla Legge di Stabilità 2016, il premier Matteo Renzie il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan avevano parlato di tagli sulle tasse sulla prima casa, di incentivi alle imprese e per le assunzioni e di altre misure ma mai di riforma delle pensioni.

Riforma pensioni: chi pagherà?

Le voci sul rinvio al prossimo anno della riforma pensioni hanno sollevato un polverone di polemiche. Proprio ora che i lavoratori prossimi alla pensione attendevano misure per una maggiore flessibilità in uscita, arriva il dietrofront come una doccia fredda. In particolare restano in sospeso questioni cruciali come opzione donna, esodati, precoci e quindicenni. La riforma pensioni ci sarà ma resta da capire quando e soprattutto con quali coperture: il costo sarà a carico dei pensionati, sottoforma di penalizzazioni sugli assegni, oppure dello Stato?

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni