Riforma pensioni: intervista a Ghiselli sulle dichiarazioni del Ministro del Lavoro

Il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, è stato intervistato sul tema caldo della Riforma pensioni. L'intervista a Ghiselli si focalizza sulle ultime dichiarazioni

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Il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, è stato intervistato sul tema caldo della Riforma pensioni. L'intervista a Ghiselli si focalizza sulle ultime dichiarazioni

Il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, è stato intervistato sul tema caldo della Riforma pensioni. L’intervista a Ghiselli si focalizza sulle ultime dichiarazioni del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Orlando alla Camera.

Quali sono le intenzioni del Governo riguardo alla tematica previdenziale?

Il Ministro del Lavoro ha risposto affermando che oggi ci sono le condizioni per riavviare il confronto con le parti sociali.

L’intervista rilasciata da Roberto Ghiselli è servita per capire se è già stata fissata una data per l’incontro tra Governo e sindacati. Ecco cosa ha risposto il segretario confederale della Cgil.

Riforma pensioni: intervista a Ghiselli, a quando il confronto tra Governo e sindacati?

Ghiselli riferisce, innanzitutto, che con l’iniziativa Cgil probabilmente si riuscirà a riavviare il dialogo sulla Riforma pensioni 2021 “da sotto il tappeto dove il Governo l’ha messo da mesi“. Si è perso fin troppo tempo sul confronto relativo alla previdenza senza alcun motivo. E’ necessario riaprire subito il confronto ma la convocazione da parte del Governo ancora non arriva.

Quando arriverà? Non è dato di saperlo.

Roberto Ghiselli ha ricordato che, inizialmente, il Ministro Orlando si era impegnato a riavviare il confronto entro maggio. In seguito, ha parlato di giugno. Oggi afferma che ci sono già le condizioni per riavviare il dialogo con le parti sociali.

Allo stesso tempo, Orlando fa riferimenti al lavoro delle due commissioni (in merito ai lavori gravosi ed alla previdenza/assistenza). Anche per questi due temi, le commissioni sono state convocate in ritardo e non riusciranno a concludere il lavoro prima di luglio.

Si spera che il Governo non voglia attendere questa scadenza. Se, invece, sono queste le sue intenzioni, i sindacati non staranno a guardare.

Attendere ancora, con l’addio a Quota 100 previsto per il 31 dicembre 2021, significherebbe poter fare piccoli ritocchi al sistema, non una Riforma Pensioni vera e propria.

Preoccupano i tempi, il punto condiviso è “dare stabilità al sistema”

Le proposte dei sindacati, come ha ricordato nell’intervista Ghiselli, sono chiare: flessibilità in uscita a 62 anni o con 41 anni di contribuzione indipendentemente dall’età anagrafica, pensione di garanzia per i giovani, riconoscimento dei lavori gravosi, di cura e delle donne, tutela del potere d’acquisto dei trattamenti pensionistici.

Ciò che preoccupa le parti sociali, in attesa delle risposte del Governo, riguarda i tempi.

Il punto in comune con il Ministro Orlando è dare stabilità al sistema attraverso una soluzione strutturale e duratura. Ciò che conta, ha concluso Roberto Ghiselli, è trovare una soluzione in grado di superare le rigidità e iniquità del sistema attuale.

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