Riforma pensioni: il prestito pensionistico non è una pensione

Il prestito pensionistico non è una pensione anticipata ma soltanto un prestito che andrà, quindi, restituito.

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Il prestito pensionistico non è una pensione anticipata ma soltanto un prestito che andrà, quindi, restituito.

La soluzione per i lavoratori ultra 55enni senza lavoro sembra essere uno dei nodi che dovrà essere sciolti nella prossima riforma della pensione.   L’ipotesi più accreditata per questi lavoratori sembra essere quella di un anticipo sulla pensione fino a 5 anni rispetto alle regole attuali sui requisiti dell’età pensionabile attraverso un prestito pensionistico. Attenzione però non si tratta di una pensione vera e propria ma soltanto il prestito pensionistico che verrà erogato a condizione di restituire gli importi ottenuti con un micro prelievo sull’assegno previdenziale quando si accederà alla pensione.

  Questo è quanto prevede il disegno di legge depositato dai Dem su una ipotesi formulata da Enrico Giovannini nel 2013 che prevedeva, sostanzialmente, una soluzione al fenomeno degli esodati, quei lavoratori che, pur non avendo ancora raggiunto i requisiti per il pensionamento, hanno perduto involontariamente il lavoro ed hanno esaurito gli ammortizzatori sociali senza trovarne uno nuovo.   Il fenomeno sta coinvolgendo sempre più lavoratori a causa della crisi economica che ha investito l’Italia e a causa, anche, dell’innalzamento crescente dell’età pensionabile.  

Prestito pensionistico: cosa prevede

L’ipotesi prevede che i lavoratori che hanno perduto involontariamente il lavoro e si trovino in stato di disoccupazione avendo esaurito anche gli ammortizzatori sociali, possono accedere ad un sostegno della durata di 5 anni pari a 670 euro al mese con la possibilità di integrare tale cifra attraverso redditi da lavoro.   Il prestito pensionistico verrebbe concesso soltanto a quei disoccupati cui manchino non più di 5 anni al raggiungimento dei requisiti di pensionamento. L’accesso, quindi, sarebbe consentito ipoteticamente a partire dai 61 anni e 3 mesi di età o 38 anni e mezzo di contributi (per le donne 37 anni e mezzo).   Si tratta, come anticipato, di un prestito e come tutti i prestiti prevede una restituzione. Non si tratta, infatti, di una pensione anticipata ma di una somma erogata che andrà restituita non appena raggiunta l’età pensionabile. I 2/3 di questo prestito quinquennale sarà recuperato con micro prelievi sull’assegno previdenziale, il terzo rimanente rimane a carico dello Stato.

La somma erogata in 5 anni sarà di poco superiore ai 30mila euro.

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