Riforma pensioni: flessibilità in uscita nel 2016, ma esodati e donne?

Renzi rimanda la flessibilità in uscita al 2016: ecco i motivi. Nessun commento su possibilità di settima salvaguardia e proroga Opzione donna.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Renzi rimanda la flessibilità in uscita al 2016: ecco i motivi. Nessun commento su possibilità di settima salvaguardia e proroga Opzione donna.

Il premier Matteo Renzi, nel corso di una intervista a “Che tempo che fa” annuncia che, anche se l’ipotesi di una riforma delle pensioni non è tramontata, ci sarà comunque da aspettare il 2016 per l’attuazione di una flessibilità maggiore in uscita.   Il premier fa presente che non avendo ancora trovato la giusta soluzione che consenta il pensionamento anticipato senza pesare troppo sul bilancio Statale, agendo senza un’attenta riflessione si rischierebbe di fare danni, e proprio per questo motivo, aspettando che i numeri siano chiari, la decisione sulla flessibilità è rimandata al 2016.   Le idee su quello che si vuole attuare sono chiare: trovare un metodo che permetta, a chi ne ha voglia, di andare in pensione prima a fronte di una penalizzazione. Quello che resta da stabilire è permettere l’anticipo di quanti anni e che penalizzazione applicare. Quello che Renzi sottolinea è che l’intervento deve essere a somma zero per lo Stato.   Riforma delle pensioni, quindi, sempre più lontana anche se a questo punto le domande che sorgono spontanee riguardano esodati e donne per cui era stata garantita una tutela già nella Legge di Stabilità 2016.     Matteo Renzi, infatti, non si è pronunciato assolutamente su una possibile settima salvaguardia in favore degli esodati e, purtroppo le notizie che sono trapelate dalla politica negli ultimi giorni non fanno certo ben sperare. Per la categoria più penalizzata dalla riforma Fornero non ci sono soluzioni chiare all’orizzonte e anche dalle parole del ministro Padoan non trapela nulla che faccia ben sperare: i fondi avanzati sono pochi e sembrerebbe che il governo non voglia prendersi un impegno chiaro e preciso in questa direzione.     Nessun annuncio neanche per quel che riguarda una possibile proroga all’opzione donna, l’unico metodo di pensionamento anticipato che, al momento, grazie al ricalcolo interamente contributivo, è a costo zero per lo Stato.

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni