Riforma pensioni: flessibilità età pensionabile delle donne

Secondo il ministro del Lavoro tutti i cambiamenti riguardo la riforma della pensioni e, soprattutto la flessibilità in uscita, vanno effettuati prima della fine del 2015.   Questa risulta essere una esigenza primaria visto che nel 2016 ci sarà il cosiddetto scalone che porterà l’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita.   L’Onorevole Gnecchi del […]

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Secondo il ministro del Lavoro tutti i cambiamenti riguardo la riforma della pensioni e, soprattutto la flessibilità in uscita, vanno effettuati prima della fine del 2015.   Questa risulta essere una esigenza primaria visto che nel 2016 ci sarà il cosiddetto scalone che porterà l’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita.   L’Onorevole Gnecchi del […]

Secondo il ministro del Lavoro tutti i cambiamenti riguardo la riforma della pensioni e, soprattutto la flessibilità in uscita, vanno effettuati prima della fine del 2015.   Questa risulta essere una esigenza primaria visto che nel 2016 ci sarà il cosiddetto scalone che porterà l’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita.   L’Onorevole Gnecchi del Partito Democratico ha sottolineato quanto sia importante questo tipo di intervento soprattutto nei confronti delle lavoratrici che vedranno slittare l’età pensionabile da 63 anni e 9 mesi del 2015 a 65 anni e 7 mesi nel 2016.

  La flessibilità in uscita, sia per gli uomini sia per le donne significa permettere ai lavoratori l’uscita dal mondo del lavoro con un ventaglio temporale che può andare dai 60 ai 70 anni di età con assegni pensionistici più leggeri: in questo modo i lavoratori potranno fare scelte consapevoli e personali adottando la scelta a loro più congeniale.   L’intervento nei confronti della lavoratrici, per, appare al momento prioritario visto che sono state proprio le donne ad essere maggiormente penalizzate dalla riforma del 2011: la Legge Fornero, infatti, prevede un allungamento dell’età pensionabile molto brusco a partire dal prossimo 1 gennaio. Se per la pensione anticipata saranno necessari 4 mesi in più (l’età contributiva passa da 41 anni e 6 mesi a 41 anni e 10 mesi), l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia subirà uno scossone molto più brutto portando un aumento di quasi due anni all’età pensionabile.  

Età pensionabile dipendenti private

2015: 63 anni e 9 mesi 2016/2017: 65 anni e 7 mesi 2018: 66 anni e 7 mesi 2019: 66 anni e 11 mesi  

Età pensionabile lavoratrici autonome e parasubordinate

2015: 64 anni e 9 mesi 2016/2017: 66 anni e 1 mese 2018: 66 anni e 7 mesi 2019: 66 anni e 11 mesi  

Età pensionabile lavoratrici pubbliche

2015: 66 anni e 3 mesi 2016/2017: 66 anni e 7 mesi 2018: 66 anni e 7 mesi 2019: 66 ani e 11 mesi

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