Riforma Pensioni: flessibilità entro la fine dell’anno

Flessibilità in uscita dal mondo del lavoro: possibile attuazione entro la fine dell'anno.

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Flessibilità in uscita dal mondo del lavoro: possibile attuazione entro la fine dell'anno.

Le novità sulla riforma delle pensioni sono all’ordine del giorno e a conferma di ciò il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha affermato che il punto di riflessione sugli interventi da attuare coincideranno con la prossima Legge di Stabilità.   Il Ministero ha già avviato un lavoro di studio che permetterà alla sua conclusione, a giugno, di presentare al Parlamento una proposta chiara in proposito che prevede una flessibilità in uscita e opzioni che permetteranno di avere un panorama pensionistico diversificato.   Poletti ribadisce che la priorità va data a tutte le situazioni socialmente più difficili, come ad esempio quella dei lavoratori ultra 55enni che hanno perso il lavoro.   Le dichiarazioni di Poletti arrivano in risposta alla proposta rilanciata da Tito Boeri, presidente dell’Inps, sulla flessibilità dell’età pensionistica accompagnata dall’alleggerimento dell’assegno previdenziale.

  Poletti, per tranquillizzare i pensionati, ha smentito la possibilità di un alleggerimento degli assegni pensionistici già erogati poiché, come chiarisce, quelli che superano un determinato importo già subiscono il contributo di solidarietà.   Carmelo Barbagallo, segretario nazionale UIL, per quanto riguarda la flessibilità in uscita, sarebbe l’ideale prevedere un ange tra i 62 e i 70 anni nel quale le persone possono scegliere quando andare in pensione e a che condizioni.   Poletti, dopo le proposte messe in campo dai sindacati, si è detto disponibile a un incontro con loro, anche se non è stata ancora stabilita una data.

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