Riforma pensioni: flessibilità e quota 100

Le proposte in cantiere per la riforma pensioni prevedono flessibilità e quota 100.

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Le proposte in cantiere per la riforma pensioni prevedono flessibilità e quota 100.

Continua il confronto in Commissione lavoro sulla riforma pensione nel tentativo di stilare una legge che permetta una maggiore flessibilità in uscita senza penalizzazioni sull’assegno previdenziale.   Tra le varie proposte avanzate spicca quella del Pd che consentirebbe l’uscita dal mondo del lavoro, sia per uomini che per donne con 41 anni di contributi senza penalizzazione e indipendentemente dall’età anagrafica.

  Questa soluzione andrebbe incontro a tutti i lavoratori precoci, coloro che hanno iniziato a lavorare molto presto passando tutta la vita volgendo lavori per lo più usuranti e manuali.   Si continua a parlare anche del sistema di flessibilità che permetterebbe il pensionamento a partire dal 62 anni di età con un minimo di 35 anni di contributi e una penalizzazione massima dell’8% a scalare.Un’altra soluzione sarebbe rappresentata dalla quota 100 che permetterebbe la pensione a partire 62 anni di età con 38 anni di contributi. Entrambe le soluzioni sono considerate da Cesare Damiano solide e strutturali ed entrambe potrebbero trovare anche l’approvazione dei sindacati.

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