Riforma pensioni: flessibilità a 62 anni in discussione alla Camera domani

In discussione alla Camera il ddl per la flessibilità in uscita dal lavoro.

di , pubblicato il
In discussione alla Camera il ddl per la flessibilità in uscita dal lavoro.

Fissato per domani in commissione Lavoro alla Camera l’esame per la proposta di flessibilità del pensionamento nella riforma pensioni 2015.   La discussione verterà principalmente sulla pensione anticipata dopo le tante delusioni e i cambi di marcia sull’argomento è lo stesso ministro Giuliano Poletti che afferma che una riforma è necessaria per migliorare la legge Fornero che è stata scritta male.   Il ministro Poletti aveva già annunciato che il 2015 sarebbe stato l’anno dedicato alle pensioni; il provvedimento che i deputati saranno chiamati a esaminare domani riguarderà le disposizioni per consentire la libertà di accesso dei lavoratori alla pensione.

Il provvedimento è stato presentato da una schiera di deputati, tra i quali figurano anche Cesare Damiano del Pd e Renata Polverini di Forza Italia.   Il provvedimento suscita grandi speranze per tutti quei lavoratori che attendono una revisione dei requisiti per l’accesso alla pensione anticipata.   Il testo prevede che, con decorrenza 1 gennaio 2014, tutti i lavoratori che abbiano maturato almeno 35 anni di contributi possano accedere alla pensione al compimento dei 62 anni di età ed entro i 70 anni, con una penalizzazione o una maggiorazione, a seconda dei casi, legata agli anni di contribuzione e all’età effettiva di pensionamento (66 anni).    

Esodati: quali novità?

Anche sul fronte esodati il ministro Poletti annuncia che, dopo le soluzioni trovate per i 170mila a cui è stato permesso l’accesso alla pensione, verranno prese delle misure per accelerarne il pensionamento.   La preoccupazione principale, al riguardo, però, è quella che nel calcolo degli esodati vengano compresi anche coloro che sono stati costretti ad allungare la permanenza sul posto di lavoro a causa del cambiamento dei requisiti pensionistici richiesti e che possono essere visti come mancate salvaguardie. Si attiverà per questo un monitoraggio della commissione Lavoro per convogliare gli eventuali fondi in eccesso verso altre coperture, come ad esempio le pensioni anticipate.

Argomenti: ,

I commenti sono chiusi.