Riforma Pensioni: età flessibile e uscita anticipata

Dopo l’addio a Quota 100 i Sindacati chiedono al Governo di aprire i lavori per una riforma del sistema previdenziale entro la fine del 2021.

di , pubblicato il
Dopo l’addio a Quota 100 i Sindacati chiedono al Governo di aprire i lavori per una riforma del sistema previdenziale entro la fine del 2021.

Quali sono le proposte sul tavolo ed allo studio per superare Quota 100? Dopo l’addio a Quota 100 i Sindacati chiedono al Governo di aprire i lavori per una riforma del sistema previdenziale entro la fine del 2021.

Pensioni: i Sindacati chiedono una Riforma previdenziale

I Sindacati incalzano il Governo Draghi a mettere mano sulla Riforma Pensioni, chiedendo di aprire un tavolo per arrivare a una nuova normativa che sostituisca Quota 100 che alla fine di quest’anno scade.

Con l’addio a Quota 100 è necessaria una riforma pensioni che

«superi le attuali rigidità e che decorra dal gennaio 2022, alla scadenza di Quota 100».

Nodi centrali della riforma previdenziale sono:

  • pensioni dei giovani,
  • flessibilità in uscita,
  • valorizzazione del lavoro di cura e del lavoro delle donne,
  • riconoscimento della diversa gravosità dei lavori,
  • previdenza complementare,
  • potere d’acquisto dei pensionati.

Pensioni: cosa si rischia senza una Riforma previdenziale

In mancanza di nuove norme, dal primo gennaio 2022 non sarebbero più utilizzabili forme di flessibilità in uscita e ci si potrebbe ritirare dal mercato del lavoro solo con i requisiti previsti per la pensione di vecchiaia (67 anni e 20 anni di contributi), o di quella anticipata (42 anni e dieci mesi di contributi).

Il definitivo addio di Quota 100 aumenterebbe al primo gennaio 2022 di almeno cinque anni il requisito minimo per la pensione.

Pensioni: ipotesi dopo Quota 100

Dopo il definitivo addio della misura Quota 100, il Governo Draghi deve valutare diverse soluzioni.

Quota 102 è una misura previdenziale che prevederebbe la possibilità di andare in pensione con 64 anni di età, mantenendo i 38 di contributi previsti dalla Quota 100.

Quota 92 è un’altra misura previdenziale che prevederebbe il mantenimento dei 62 anni di età, ma riducendo a 30 gli anni di contributi.

Ma con Quota 92 ci sarebbe una ‘penalizzazione’ sugli assegni pensionistici per tutti coloro deciderebbero di aderire a questa forma di pensionamento anticipato, tra cui il taglio del 3% per ciascun anno di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia.

Inoltre, la misura Quota 92 sarebbe riservata ai lavoratori fragili, a chi svolge mansioni usuranti e alle lavoratrici donne.

Pensioni: uscita anticipata

I Sindacati sembrerebbero essere favorevoli alla pensione anticipata con 41 anni di contributi per tutti.

Spunta l’ipotesi di allargare la platea dei lavori gravosi a nuove attività, prevedendo forme di pensionamento più favorevoli.

 

Argomenti: ,