Riforma pensioni ed esodati: ecco chi sono i 26.300 beneficiari della Settima Salvaguardia

Chi rientra nella Settima Salvaguardia secondo la formulazione risultante dalla Legge di Stabilità 2016?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Chi rientra nella Settima Salvaguardia secondo la formulazione risultante dalla Legge di Stabilità 2016?

La riforma pensioni trova poco spazio nella Legge di Stabilità 2016. Fanno eccezione opzione donna ed esodati: quali novità sulla Settima Salvaguardia? La manovra include altri 26.300 lavoratori. Chi sono i beneficiari della Settima Salvaguardia nella sua ultima formulazione? La manovra si rivolge a chi, nel 2011, aveva risolto a vario titolo il rapporto di lavoro. Nella discussione sul testo della Legge di Stabilità 2016, il governo ha recepito solo parzialmente il disegno della Settima Salvaguardia discusso dalla Commissione Lavoro alla Camera. Risultano in particolare stravolte le proposte su quota 96 scuola, pensioni del comparto pubblico, pensione anticipata macchinisti ferroviari e penalizzazioni per i precoci.

Settima Salvaguardia: testo e profili di tutela

Il testo della Settima Salvaguardia ricalca quella precedente ma si differenzia sostanzialmente per lo spostamento di un anno di tutti i requisiti per la maturazione della pensione e per l’inclusione dei lavoratori provenienti da aziende cessate o interessate da procedure concorsuali e lavoratori coinvolti in trattamento edile. I quattro profili di tutela restano invariati: mobilitati, autorizzati ai volontari entro il 20111, cessati dal servizio entro il 2011 e infine lavoratori che assistevano familiari disabili nel 2011. Per quest’ultimo profilo però sono fissati paletti: la salvaguardia include solamente i lavoratori che hanno ottenuto il congedo ex articolo 42, comma 5 del Dlgs 151/2001. Non sono sufficienti quindi i permessi della legge 104. Il testo della Settima Salvaguardia approvato in Commissione prevedeva la tutela per chi avesse maturato il diritto alla pensione entro due anni dalla fine dell’indennità di mobilità a patto che il rapporto di lavoro fosse cessato alla data del 31 dicembre 2014. La Legge di Stabilità su questo punto riconosce in sostanza due anni in meno spostando il termine al 31 dicembre 2012. In questo modo, salvo interventi correttivi in Parlamento, restano però coloro che, dopo la stipula degli accordi a causa del fallimento dell’azienda, avevano passato un periodo di cassa integrazione durato anche alcuni anni. Per i primi tre profili di tutela invece la maturazione della decorrenza della pensione, inclusa la finestra mobile, resta fissata al 6 gennaio 2015.

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni, Settima salvaguardia

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