Riforma pensioni e settima salvaguardia: ecco la proposta per gli esodati

Proposta di prorogare di un anno i requisiti delle salvaguardie precedenti con una settima salvaguardia.

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Proposta di prorogare di un anno i requisiti delle salvaguardie precedenti con una settima salvaguardia.

L’onorevole Cesare Damiano, in merito all’argomento riforma pensioni, ha studiato, insieme all’onorevole Marialuisa Gnecchi, un nuovo intervento per gli esodati. A svelarlo la parlamentare del Pd in una intervista rilasciata di recente.   E’ stato chiesto all’Inps di sapere quante fossero le persone ad avere gli stessi requisiti di quelle che hanno potuto avvalersi delle sei salvaguardie precedenti. Dai conteggi fatti risulta che con una settima salvaguardia il 6 gennaio 2017 potrebbero andare in pensione 21mila persone, che il 6 gennaio 2018 potrebbero andare in pensione 11.400 persone e il 6 gennaio 2019 altre 13.800.   Proprio per questo motivo è stata presentata la proposta di una settima salvaguardia per gli esodati, ciò permetterebbe di andare avanti di un anno secondo gli onorevoli, che vorrebbero includere nella salvaguardia anche i lavoratori in mobilità da aziende fallite che, non avendo accordi da presentare, vedono le proprie domande respinte.

Verrebbe inclusi anche i lavoratori del settore edile, che fino ad ora non sono stati riconosciuti perché provenienti da un settore diverso.

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