Riforma pensioni e ricalcolo contributivo: il piano di Boeri alla Camera

Ecco i punti cardine del piano di Tito Boeri per giungere ad una riforma delle pensioni che permetta la flessibilità e non gravi sulle casse dello Stato.

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Ecco i punti cardine del piano di Tito Boeri per giungere ad una riforma delle pensioni che permetta la flessibilità e non gravi sulle casse dello Stato.

La riforma delle pensioni proposta da Tito Boeri ha 5 punti cardine su cui si basa e la base fondamentale è che il ricalcolo dell’assegno con il metodo contributivo è l’unico modo per poter offrire la flessibilità.   In cambio dell’uscita anticipata dal mondo del lavoro il presidente dell’Inps chiede il ricalcolo della pensione con il sistema contributivo, ma cosa altro prevede la riforma ideata da Tito Boeri?   Calcolo contributivo per l’assegno in cambio della pensione anticipata: la flessibilità tanto auspicata potrà essere alla portata di ogni lavoratore, sia esso autonomo, pubblico o privato, ma l’assegno dovrà essere ricalcolato con il sistema contributivo che appare l’unica ipotesi possibile per riuscire a non gravare sui conti pubblici e sulle future generazioni. Boeri dice no alla staffetta generazionale e al prestito pensionistico. Nel piano di Boeri, però, non sono presenti i requisiti per accedere alla pensione anticipata.   Contributi volontari: anche chi è in pensione potrà versare contributi volontari per aumentare, nel tempo, l’assegno previdenziale.   Ricongiunzioni onerose stoppate: i fondi esclusivi e sostitutivi si unificheranno alle gestioni dell’Ago e i lavoratori che hanno contributi sparsi nelle diverse gestioni potranno cumularli in modo gratuito per poter ricevere un unico trattamento previdenziale sia che si tratti di quello di vecchiaia che di quello anticipato. Il cumulo contributivo potrà, quindi, essere esteso anche alla pensione anticipata.   Rete di protezione per gli over 55: la fascia di lavoratori colpiti più duramente dalla crisi sono proprio gli over 55; per tali lavoratori che hanno perduto involontariamente il lavoro sarà messo in atto un ammortizzatore sociale che li tuteli dalla disoccupazione. La stessa rete di protezione potrebbe essere estesa anche ai pensionati che riceveranno le prestazioni calcolate con il sistema contributivo e che si collocheranno sotto la soglia del trattamento minimo.   Regole più armoniche per i lavoratori più anziani: Boeri auspica una compressione dei privilegi che al momento sono goduti soltanto da alcuni comparti di ex lavoratori cui si sommerà anche un contributo di solidarietà per gli assegni più alti.

Tra i vari privilegi è stato citato quello dei vitalizi dei Parlamentari, pensioni, che secondo il presidente dell’INPS, negli ultimi 25 anni sono state sottratte alla riforma previdenziale degli ultimi 25 anni.   Questi i punti cardine del piano presentato da Tito Boeri alla Camera, un piano totalmente sostenibile per i conti pubblici che allo stesso tempo appare equo perché immette una sostanziale differenza tra previdenza e assistenza. Il bilancio pubblico non sarebbe aggravato da questo piano che potrebbe essere realizzato in tempi più o meno brevi e sicuramente con la prossima Legge di Stabilità.

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