Riforma pensioni e flessibilità: ecco il piano di Boeri

L'INPS ha presentato le ipotesi di flessibilità e di reddito per gli ultra 55enni disoccupati al Governo: ecco il pano di Tito Boeri.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
L'INPS ha presentato le ipotesi di flessibilità e di reddito per gli ultra 55enni disoccupati al Governo: ecco il pano di Tito Boeri.

In tema riforma pensioni l’INPS presenta il piano di Tito Boeri sulla flessibilità in uscita sul reddito destinato agli ultra 55enni rimasti senza lavoro.   Il piano di intervento dell’INPS è stato illustrato da Tito Boeri a Palazzo Chigi dove il presidente dell’INPS ha spiegato una serie di interventi mirati su più fronti che dovrebbe essere presentato ufficialmente ipoteticamente l’8 luglio alle Camere.   L’obiettivo dell’INPS è di giungere ad una Riforma del sistema pensionistico che abbia costi contenuti e che consenta una flessibilità in uscita che vada a contrastare l’eccessiva rigidità introdotta dalla riforma Fornero innalzando l’età pensionabile.   I capitoli che compongono la proposta di Boeri sono diversi e toccano tutti i punti caldi della riforma previdenziale.   Per quanto riguarda la flessibilità in uscita al centro delle ipotesi c’è il sistema contributivo che potrebbe essere usato qualora chi vuole accedere alla pensione anticipata lo faccia scegliendo un assegno più basso ricalcolato interamente con il sistema contributivo.   Secondo l’INPS la pensione anticipata si dovrebbe aprire a coloro che posano far valere il requisito contributivo dei 35 anni con requisito anagrafico che potrebbe essere collocato tra i 57 e i 62 anni. La flessibilità in questo caso resterebbe a discrezione del lavoratore e non un obbligo.   Ovviamente l’INPS deve provvedere anche al finanziamento di ulteriori interventi sulla previdenza e proprio per questo motivo nel dossier dell’INPS è presente la possibilità di un contributo di solidarietà imposto agli assegni più alti. Nel dossier presenti anche interventi che vadano a valorizzare le carriere discontinue e la contribuzione mista anche se Boeri rimarca la necessità di una penalizzazione sull’assegno previdenziale se si vuol permettere la flessibilità in uscita che non deve assolutamente andare a gravare sui giovani.   L’Inps si dedica, come aveva annunciato Boeri, anche alla povertà dei disoccupati con età compresa tra i 55 e i 65 anni che, in assenza di ammortizzatori sociali mirati potrebbero soffrire per la soppressione di quelli attuali come la cassa integrazione e la mobilità in deroga.

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni

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