Riforma pensioni: dalla minoranza del Pd proposte per quota 41 e quota 97

Riforma pensioni: la minoranza del Pd torna a spingere per quota 41 e quota 97. Intanto dal Movimento 5 Stelle una nuova proposta

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Riforma pensioni: la minoranza del Pd torna a spingere per quota 41 e quota 97. Intanto dal Movimento 5 Stelle una nuova proposta

Novità sul fronte della riforma delle pensioni. Dalla minoranza del Pd e dal Movimento 5 Stelle arrivano nuove proposte per garantire una maggiore flessibilità in uscita. Quali saranno le prossime mosse del governo Renzi di fronte a queste pressioni interne e dell’opposizione?

Pensione anticipata: Damiano torna a spingere per quota 97 e quota 41

Le proposte di riforma pensioni di “Sinistra è cambiamento” si focalizzano sulla pensione anticipata, con o senza penalizzazioni. In linea generale, dopo la bocciatura dell’Europa per la quota 100, si punta alla cd quota 97, che rappresenta un compromesso per ridurre l’impatto della misura per le casse dell’Erario. I requisiti per il pensionamento prevedono in quest’ottica 62 anni di anzianità con 35 anni di contributi versati e una penalizzazione graduale fino ad un massimo dell’8% sull’assegno Inps. In quest’ottica sarebbero invece concessi premi sulla pensione a chi lavora oltre i 65 anni. Per i cd lavoratori precoci invece la soluzione ideale sarebbe la quota 41 che richiede appunto 41 anni di contributi pensionistici alle spalle e non applica nessuna penalità a prescindere dal sesso e dall’età anagrafica dei lavoratori.

Le due proposte di riforma pensioni a quote firmate da Cesare Damiano trovano l’appoggio nell’area più a sinistra del Pd (oltre al Presidente della Commissione alla Camera ci sono Maurizio Martina, Micaela Campana e Paola De Micheli, Luciano Pizzetti, Enzo Amendola, Matteo Mauri e altri parlamentari).

Riforma pensioni: la proposta del Movimento 5 Stelle

Negli ultimi giorni dal suo blog, Beppe Grillo si è espresso apertamente contro la Legge Fornero. Il Movimento 5 Stelle proverà a puntare alla sua abolizione e superamento in occasione del decreto pensioni alla Camera cercando di restituire una maggiore equità. In questi termini si è espresso anche il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio che dalla sua pagina Facebook ha anticipato “non votare la proposta sarebbe un crimine”. Obiettivi della riforma delle pensioni firmata 5 stelle è garantire una maggiore flessibilità in uscita.  

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