Riforma pensioni: avanti tutta su quota 100, esodati e donne

Dopo l'annuncio di Renzi ripartono le proposte per la riforma del sistema pensionistico italiano, vediamo quelle della Lega Nord.

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Dopo l'annuncio di Renzi ripartono le proposte per la riforma del sistema pensionistico italiano, vediamo quelle della Lega Nord.

Dopo l’annuncio del rinvio della riforma pensioni da parte di Matteo Renzi, prende la parola al riguardo l’onorevole Roberto Simonetti della Lega Nord per affermare l’urgenza di apportare modifiche ai problemi introdotti dalla legge Fornero sul sistema previdenziale italiano. L’onorevole fa presente che urge una modifica alla legge Fornero per permettere ai lavoratori un’uscita anticipata dal mondo del lavoro che combatterebbe anche la disoccupazione giovanile grazie al ricambio generazionale. I problemi che ha fatto sorgere la legge Fornero, primo fra tutti l’aumento dell’età pensionabile e la formazione degli esodati, vanno risolti al più presto per ridare una stabilità al sistema previdenziale italiano.   “La Lega Nord chiede al Presidente Damiano e alla Commissione tutta di proseguire nell’esame delle proposte di legge sulla flessibilità in uscita, così da inserirle in un collegato alla finanziaria. Ricordo a Renzi ed al Partito Democratico -prosegue Simonetti- che il Parlamento è sovrano ed ha il potere legislativo. Ricordo che dal 1° gennaio 2016 i parametri saranno sempre più penalizzanti per l’accesso alla pensione: almeno 65 anni e tre mesi per le donne lavoratrici dipendenti, 65 anni e 9 mesi per le lavoratrici autonome, 66 anni e 3 mesi per i lavoratori. A tutti si devono poi sommare i mesi aggiuntivi relativi all’adeguamento della speranza di vita, circa tre mesi. Sono età in cui una persona, sia donna che uomo, è umanamente impossibilitata a poter sottostare ai ritmi produttivi che una economia moderna richiede. Situazione sociale che uno Stato moderno quindi non può non considerare.” scrive Simonetti. Vediamo, quindi, nella prossima pagina, quali sono le proposte della Lega Nord all’ordine del giorno questa settimana nella Commissione Lavoro alla Camera.

Quota 100

La Lega Nord propone un nuovo metodo di calcolo per rendere più flessibile l’accesso al pensionamento allo stesso tempo lasciando ampia scelta al lavoratore sull’uscita dal lavoro. Il punto fermo della proposta è il raggiungimento della quota 100 sommando età anagrafica e contributi versati con almeno 35 anni di contributi o, in alternativa, almeno 58 anni di età. In questo modo si inserisce anche una tutela per i lavoratori precoci.  

Opzione donna

Il regime sperimentale opzione donna introdotto dalla riforma Maroni del 2004 è valido fino al 31 dicembre 2015 e permette alle sole lavoratrici l’accesso alla pensione don 57 anni di età e almeno 35 anni di contributi, accettando, però, che l’assegno sia calcolato interamente con il sistema contributivo La Lega propone il superamento delle restrizioni imposte dall’interpretazione della norma dell’INPS con le circolari 35 e 37 del 2012, permettendo alle donne di accedere alla pensione qualora si raggiungano i requisiti al pensionamento entro il 31 dicembre 2015. Inoltre la Lega Nord propone l’estensione del regime sperimentale al 2018.  

Esodati

Per gli esodati la Lega propone la realizzazione della settima salvaguardia che vada a risolvere definitivamente i problemi apportati dalla Legge Fornero a questa categoria di lavoratori che si è trovata senza reddito a causa della perdita del lavoro e senza aver raggiunto i requisiti al pensionamento.

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